Paragone: "Conte? Discorso da amministratore condominio"

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"Io resto contrario a qualsiasi riforma del Mes. Già non mi piaceva il primo... Io sono stato eletto con una forza il cui programma prevedeva la liquidazione del Mes. E' inutile che stiamo qui ad abbellire... per fortuna tocca al Parlamento e ognuno sarà responsabile. Conte non mi ha convinto. Ha fatto un discorso di scarsa densità politica, privo di visione. Mi sembrava proprio l'amministratore di condominio come lo raffigura Neri Marcorè". E' il commento, all'Adnkronos, del senatore del M5S Gianluigi Paragone dopo le parole in Aula a Palazzo Madama del premier Giuseppe Conte. Problemi di numeri per il governo sul Mes? "Non sono l'amministratore di condominio, non tengo il pallottoliere... sarà preoccupazione del capogruppo. Posso concedermi il lusso di pensare in termini politici e non preoccuparmi del pallottoliere. Questo sarà un problema di Conte".  

"Non c'è nessuna frattura" con il Movimento, "io sono in linea col programma elettorale. Io ho fatto la campagna su quel programma. Non parlate di spaccature. Io sono uniforme e coerente con quel programma. Se Di Maio è coerente? Assolutamente sì, credo sia messo in discussione proprio perché sta richiamando ai valori del Movimento", continua con l'Adnkronos. E Beppe Grillo? "Grillo forse non si ricorda la lettura del programma elettorale". Come si spiega questo 'riavvicinamento' del garante 5 Stelle al Partito democratico? "Non sono la Pizia che deve interpretare l'oracolo Grillo...", replica tranchant Paragone. 

"Uno splendido discorso da amministratore di condominio... Avete trovato una densità politica? Così parla un amministratore di condominio. Non era lui, era l'imitatore", continua il senatore del M5S, commentando con i giornalisti in buvette il discorso del premier. "La prima parte era una sfida tra lui e Bagnai. Era una macchietta, dai... Comunque sia, se lo metta in testa: il Mes per quel che mi riguarda non passa", sottolinea, aggiungendo: "Io sono qua in Parlamento sulla base di un programma elettorale".  

"Il Parlamento ha la possibilità di porre il veto: per quel che mi riguarda è no. Mi auguro che tutto il Movimento" voti no "se ha ancora un senso il programma elettorale, se non ha senso, lo dovranno dire agli elettori. Io - ha rimarcato il giornalista - sono stato votato sulla base di un programma che era tutt'altro che europeista... io non li tradisco gli elettori a cui ho chiesto il voto. Capisco Conte, che non ha fatto la campagna elettorale...". "Quanti nel M5S la pensano come me sul Mes? Non lo so, chi non la pensa come me tradisce gli elettori. Se 5 o 6 la pensano come me, casca il governo? Magari...", aggiunge.