Paragone dimesso dall'ospedale dopo l'incidente in scooter ieri

Pol/Tor

Roma, 4 giu. (askanews) - "Per fortuna sono appena arrivato a casa, mi hanno dimesso poco fa dandomi degli anti dolorifici". Lo ha reso noto il senatore giornalista Gianluigi Paragone in collegamento con "Un Giorno da Pecora" su Rai Radio1, a seguito dell'indicente in scooter nel pomeriggio di ieri a Roma.

Paragone ha raccontato com' avvenuto l'incidente. "Ero in motorino all'altezza delle piscine del Coni (a Roma, vicino allo stadio Olimpico, ndr). Una signora ha fatto inversione a 'u' per passare all'altra carreggiata e io le sono andato addosso, ho preso lo sportello, rompendogli il vetro, tagliandomi la mano e facendomi male un po' dappertutto. Sono rimasto sempre vigile ma mi ero preoccupato perch avevo un taglio vistoso sul dito della mano, perdevo molto sangue. E in pi avevo dolori forti alle ginocchia, che non riesco a flettere",

Si fratturato qualcosa? "Fortunatamente no. Ho fatto anche - ha raccontato ancora Paragone- una Tac ma non ho avuto problemi".

Subito dopo l'incidente alcuni media segnalavano che lei non era in pericolo di vita, lasciando immaginare tuttavia una situazione seria. "A me venuto un colpo, non riuscivo ad avvisarli perch non potevo nemmeno rispondere al telefono, stavo facendo la Tac". Ha avuto paura? "No, perch avevo capito che l'altra macchina poteva fare qualcosa di strano, quindi sono stato prudente e ho rallentato, alla fine sar stato sui 40km/h".

I suoi colleghi l'hanno cercata per sincerarsi delle sue condizioni? "Mi hanno mandato tutti dei messaggi: da Conte a Renzi a Salvini. Sono stati tutti molto carini" Chi la sta assistendo in casa? "Un mio amico, un collega giornalista". E il suo scooter in che condizioni ? "Non so dove sia, lo hanno portato via subito", ha spiegato Paragone a Un Giorno da Pecora.