Paragone: "M5S alleato con Pd rischia 'effetto fighetta'"

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"A quanto pare il M5S sembra condannato a cantare in coro con il Pd, l'Umbria può essere una specie di laboratorio. Rischia di essere un effetto fighetta". E' un passaggio dell'intervento che Gianluigi Paragone, senatore del M5S, affida ad un video pubblicato su Facebook. 

"Quando vai a chiamare il re del cashmere", dice riferendosi alle voci relative a Brunello Cucinelli in Umbria, "ti stai mettendo sullo stesso piano del Pd. Per un movimento di popolo, nato dal 'vaffa day', proporre al re del cashmere di guidare la regione Umbria mi sembra fuori sincrono...". 

"Non vorrei che a furia di frequentare il Pd, il Movimenti si dimentichi di essere una forza che arriva dal basso. Il Movimento non è nato con la 'erre moscia'. L'alleanza non mi piace, preferisco stare su un'identità forte", aggiunge. "Mi verrebbe da proporre alcuni interventi normativi importanti, come la reintroduzione dell'articolo 18. Dopo il decreto dignità, sfidiamo il Pd sull'articolo 18. Le chiusure domenicali? Bene, ora non ci sono più alibi. Possiamo intervenire sulle chiusure o sul controllo delle buste paga di chi lavora la domenica nei centri commerciali. Andiamo a intervenire sugli oneri di sistema delle bollette... Andiamo a sfidarli lì, vediamo se sono diventati un po' più umani...", afferma ancora facendo riferimento alla posizione del Pd. 

"Andiamo a mettere fuori legge le false cooperative, strumento con cui si prosciugano e si elidono i diritti dei lavoratori. Metto sul piatto alcune riforme di sinistra e vediamo se questo Pd ha capito la lezione o è ancora nelle mani di Matteo Renzi".