Paragone: "Toninelli ha pagato per essersi opposto ai Benetton"

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"Danilo Toninelli ha pagato un prezzo altissimo per essersi opposto a una delle famiglie più potenti che ci sono in Italia e in Europa". Lo ha detto il senatore del M5S Gianluigi Paragone ai microfoni di Radio Popolare.  

"Il fatto di essersi opposto ai Benetton ha un prezzo e lo stiamo vedendo. E' bastata un'intervista della neo ministra De Micheli per fare schizzare il titolo di Atlantia. Ancora una volta registriamo una convergenza oggettiva sul telaio del potere italiano tra il Pd e una famiglia d'imprenditori italiani", ha aggiunto. 

Il senatore pentastellato ha poi criticato l'atteggiamento del premier Giuseppe Conte: "Io vorrei ricordare al presidente Conte alcune sue battute. Lui disse di essere l'avvocato del popolo. Lui disse di essere il capo di un governo del cambiamento. E lui una volta disse di essere orgoglioso di essere populista. Se un anno e mezzo è un tempo sufficiente per disarticolare la propria visione politica e le proprie parole d'ordine vuol dire che siamo in presenza di un nuovo politico italiano nel senso meno appassionante del termine. Questo atteggiamento nuovo di Giuseppe Conte a me proprio non piace". 

Infine, Paragone ha ribadito che non voterà la fiducia a questo esecutivo: "Non voterò la fiducia al nuovo governo. Deciderò se astenermi o uscire dall'Aula. Sono assolutamente contrario a questo governo, ma non posso prendere in considerazione il voto della piattaforma Rousseau perché è stato espresso dagli elettori del M5S e io non posso non tenere conto del sentimento di chi mi ha eletto".