Parata del 14 luglio, sfilano il drone e gli esperti cyber

Noncuranti della calura estiva, 6mila di militari hanno sfilato in alta uniforme sugli Champs-Élysées. È la parata del 14 luglio, festa nazionale in Francia. Il presidente Macron dopo aver passato in rassegna le truppe, si è seduto nella tribuna d'onore con la consorte e le più alte cariche dello Stato.

Ad aprire il defilamento delle truppe a piedi gli alleati dei paesi confinanti con l'Ucraina, sottolineando così la fedeltà della Francia alla Nato e l'impegno a fianco del paese invaso.

Tradizione e modernità sono stati il filo conduttore di questa parata. Ha sfilato la Marina nazionale che festeggia i suoi 400 anni, ma anche per la prima volta un drone e gli esperti di cybersicurezza. La Francia ha sfoggiato tutti i nuovi acquisti della Difesa, il cui budget è destinato a crescere.

Ha sfilato il blindato da ricognizione Jaguar, assieme al Griffon di nuova generazione che sta progressivamente sostituendo il veicolo corazzato avanzato (VAB) nelle forze di terra. E il drone Reaper, utilizzato nel Sahel per rintracciare e uccidere jihadisti.

"Condividere la fiamma", questo il motto di quest'anno. Un doppio riferimento alla fiamma della Resistenza e alla fiamma olimpica, che il paese detiene fino ai Giochi del 2024.

A chiudere il defilamento come sempre la "Patrouille de France" (l'equivalente delle Frecce tricolori italiane).

Dopo la parata il presidente Macron ha rilasciato la sua prima intervista dopo le presidenziali, annunciando la riforma del mercato del lavoro e delle pensioni, nonché un piano di contenimento dei consumi energetici, legato al taglio del gas russo.

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