Parata di stelle al Lido, partenza col botto con Benigni-Almodovar, Sorrentino primo italiano in concorso

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Kristen Stewart, Matt Damon, Penelope Cruz, Javier Bardem, Antonio Banderas, Timothée Chalamet, Isabelle Huppert, Oscar Isaac, Jessica Chastain, Zendaya, Jason Momoa, Rebecca Ferguson, Jamie Lee Curtis, Kirsten Dunst, Vincent Lindon, Tim Roth, Adam Driver, Olivia Colman, Dakota Johnson, Anya Taylor-Joy, Jodie Comer. Una parata di stelle hollywodiane è attesa dal primo all'11 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, che dalle 15 di oggi mette in vendita online i biglietti per assistere alle proiezioni pubbliche. Naturalmente restano le regole sul distanziamento (con una capienza al 50%, saranno occupabili 4.000 posti sugli 8.000 disponibili) e l'obbligo di indossare la mascherina in sala. Allo stesso modo, anche se non c'è stata ancora comunicazione ufficiale, appare scontato che lungo il red carpet tornerà il 'muro' che ripara la vista dall'esterno, per evitare che lungo le transenne si creino assembramenti di fan e cacciatori di autografi. Ma la presenza delle star, per la gioia di fotografi, tv, addetti stampa e giornalisti, sarà comunque molto abbondante.

Già nel giorno d'apertura, il primo settembre, l'accoppiata Pedro Almodovar-Roberto Benigni assicurerà riflettori accesissimi sulla mostra. La madrina Serena Rossi condurrà una cerimonia di apertura che si prolungherà quest'anno per la consegna del Leone d'Oro alla carriera a Roberto Benigni, con un imperdibile discorso d'accettazione da parte dell'attore e regista toscano premio Oscar. Subito dopo arriverà Almodovar con il suo film d'apertura in concorso 'Madres Paralelas' e le due protagoniste Penélope Cruz e Milena Smit.

Il giorno dopo, il 2 settembre, sfilerà il primo dei cinque film italiani in concorso, l'atteso e autobiografico 'È stata la mano di Dio' di Paolo Sorrentino, con Filippo Scotti e Toni Servillo. Gli altri italiani in gara per il Leone d'Oro sfileranno sabato 4 settembre ('Il Buco' di Michelangelo Frammartino), martedì 7 ('Qui rido io' di Mario Martone), mercoledì 8 ('Freaks out' di Gabriele Mainetti) e giovedì 9 ('America Latina' dei gemelli D'Innocenzo). Sempre il 2 settembre, nel secondo giorno della mostra, saranno in concorso due importanti titoli internazionali con due storie di vendetta: 'The card counter' di Paul Schrader, con Oscar Isaac, Tiffany Haddish, Tye Sheridan e Willem Dafoe, e 'The power of the dog' di Jane Campion, con Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst e Jesse Plemons.

Il 3 settembre arriverà fuori concorso l'attesissimo 'Dune' di Denis Villeneuve, con Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Josh Brolin. Mentre in concorso passeranno 'Spencer', il film di Pablo Larraìn su Lady Diana con Kristen Stewart nei panni della principessa, e 'The lost daughter' di Maggie Gyllenhaal (tratto dal romanzo di Elena Ferrante 'La figlia oscura'), con Olivia Colman, Jessie Buckley e Dakota Johnson.

Sabato 4 settembre sarà la volta del secondo film italiano in concorso, il doc 'Il buco' di Michelangelo Frammartino sull'impresa di due speleologi nel Parco del Pollino. In concorso sfilerà lo stesso giorno anche 'Competencia oficial' di Gastón Duprat e Mariano Cohn, con Penélope Cruz, Antonio Banderas e Oscar Martínez: un film sul cinema che racconta la storia di un milionario avido di notorietà che desidera a tutti i costi produrre un film di successo. Mentre fuori concorso verrà presentato 'Last night in Soho' di Edgar Wright con Anya Taylor-Joy e Thomasin Harcourt McKenzie, che sarà preceduto dalla consegna a Marcus Rowland del Premio Campari Passion for Film.

Domanica 5 settembre arriverà in concorso 'Illusions Perdues' del francese Xavier Giannoli (tratto dall’omonimo romanzo di Honoré de Balzac) con Benjamin Voisin, Cécile de France, Vincent Lacoste, Xavier Dolan, Salomé Dewaels, Jeanne Balibar e Gérard Depardieu. Gli altri due film in concorso della giornata sono l'americano 'Mona Lisa and the blood moon' di Ana Lily Amirpour con Kate Hudson nei panni di una giovane dotata di imprecisati poteri paranormali, che fugge da un manicomio, e il messicano 'Sundown' di Michel Franco, apprezzato lo scorso anno al Lido con 'Nuevo orden', che gli è valso il Gran premio della giuria. In questo nuovo film dirige tra gli altri Tim Roth e Charlotte Gainsbourg.

Lunedì 6 settembre due film in concorso: il messicano 'La Caja' di Lorenzo Vigas, una riflessione sul tema dell’identità con Hernán Mendoza e Hatzín Navarrete, e il francese 'L'événement' di Audrey Diwan, racconto difficile sull'aborto nella Francia degli anni Sessanta, con Anamaria Vartolomei e Kacey Mottet-Klein. Ma per gli italiani il film più atteso del lunedì sarà fuori concorso, dove passerà 'La scuola cattolica' di Stefano Mordini, tratto dall'omonimo romanzo di Edoardo Albinati sul contesto in cui maturò il delitto del Circeo e interpretato da Benedetta Porcaroli e Giulio Pranno.

Terzo film italiano in concorso martedì 7 settembre, quando Mario Martone porterà al Lido 'Qui rido io', storia del commediografo e attore Eduardo Scarpetta, interpretato da Toni Servillo. In concorso anche l'ucraino 'Vidblysk (Reflection)' di Valentyn Vasyanovych: un film politico ambientato nell'Ucraina orientale dove un medico è fatto prigioniero dai militari russi. Mentre fuori concorso è atteso 'Old Henry', il western di Potsy Ponciroli con Tim Blake Nelson e Scott Haze.

Mercoledì 8 settembre, scenderà nell'arena del concorso 'Freaks out', l'atteso ritorno di Gabriele Mainetti, quarto titolo italiano in concorso, interpretato da Claudio Santamaria e Aurora Giovinazzo. Sempre in concorso arriverà 'Kapitan Volkonogov bezhal (Captain volkonogov escaped)' di Natasha Merkulova e Aleksey Chupov che racconta la storia di un capitano del Servizio di sicurezza nazionale russo pentito. Mentre dagli Usa arriverà fuori concorso 'Halloween Kills' di David Gordon Green, con Jamie Lee Curtis che prima della proiezione riceverà il Leone d'Oro alla carriera.

Giovedì 9 settembre arriverà in concorso l'ultimo dei cinque titoli italiani in gara per il Leone d'Oro, 'America Latina' di Damiano e Fabio D'Innocenzo che ritrovano Elio Germano. In concorso anche 'Żeby nie było śladów (Leave no traces)' del regista polacco Jan P. Matuszyński, basato su una pagina nera della storia del paese: la morte di uno studente liceale nel 1983 a causa delle percosse ricevute dalla milizia comunista della Repubblica Popolare Polacca. Mentre fuori concorso passerà il francese 'Les choses humaines' di Yvan Attal, tratto dall’omonimo romanzo di Karine Tuil, che porta sul grande schermo l’intricata macchina giuridica e mediale legata alle differenti verità su una denuncia di stupro.

Nell'ultimo giorno del concorso veneziano, venerdì 10 settembre, due titoli in gara: il primo è 'Un autre monde' con cui il regista francese Stéphane Brizé conclude la sua trilogia sul lavoro, portando questa volta sullo schermo la prospettiva di un dirigente d’azienda costretto a scelta drammatiche e interpretato da Vincent Lindon; il secondo è 'On the Job: The Missing 8' con cui il regista filippino Erik Matti continua la sua opera di denuncia verso la censura e la corruzione che imbavagliano i media nel Paese. Ma a dominare la giornata sarà il passaggio fuori concorso di 'The last duel', il dramma storico di Ridley Scott con Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer e Ben Affleck, ambientato durante la Guerra dei Cent’anni, che seguirà la consegna del Premio Cartier Glory to the Filmmaker al regista americano.

Sabato 11 settembre, dopo la cerimonia di premiazione e la proclamazione del Leone d'Oro 2021, verrà proiettato il film di chiusura fuori concorso, che quest'anno è italiano: 'Il bambino nascosto' di Roberto Andò con Silvio Orlando nei panni di un solitario maestro di pianoforte al conservatorio di Napoli che decide di proteggere il figlio adolescente dei vicini dalla violenza della criminalità.

Insomma, temi, autori e interpreti di richiamo proprio non mancheranno nella Mostra 2021 che vede anche nelle altre sezioni molti titoli interessanti. D'altronde in una situazione in cui l'uscita in sala è ancora un'incognita, in tanti vedono in Venezia, ancora più che negli scorsi anni, una vetrina imprescindibile.

di Antonella Nesi

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