Parcheggio disabile riservato: posteggiare l'auto è reato

Fabrizio Arnhold
I fatti risalgono a otto anni fa, perché la giustizia in Italia ha i suoi tempi, l’accusa è violenza privata.

Occupare un posto auto riservato ai disabili è un reato. A stabilirlo ci ha pensato la Corte di Cassazione che ha condannato a quattro mesi di reclusione un automobilista palermitano che aveva lasciato la sua macchina in un posto riservato nominalmente a un disabile. I fatti risalgono a otto anni fa, perché la giustizia in Italia ha i suoi tempi, l’accusa è violenza privata. Mario M., 63 anni, aveva lasciato la sua auto nel posto riservato a Giuseppina, una disabile di 49 anni. Non era un posto disabili generico ma riservato proprio alla sua auto, con tanto di numero di targa indicato.

Giuseppina torna a casa alle 10.30 e non può posteggiare. Si rivolge ai vigili urbani che, però, non possono intervenire perché impegnati in una riunione al comando. Le ore passano e la donna, esausta, si reca anche dai carabinieri. Anche i militari non possono fare nulla perché la competenza è dei vigili. Alle 2.30 di notte un carroattrezzi rimuove l’auto in sosta vietata e Giuseppina può finalmente parcheggiare la sua macchina nel suo posto.

La donna decide di querelare il proprietario dell’auto che le ha causato un disagio lungo 16 ore.

La donna decide di querelare il proprietario dell’auto che le ha causato un disagio lungo 16 ore. La trafila giudiziaria si conclude con la condanna in primo grado a quattro mesi, sentenza confermata in appello. Mario M. si difende sostenendo che in quei giorni non stava usando lui l’auto. Niente da fare, anche la Cassazione lo riconosce colpevole di violenza privata e conferma la condanna che diventa così definitiva. E’ la prima volta che succede in Italia. Da oggi chi lascia in sosta la propria auto in un posto riservato nominalmente a un disabile non rischia solo una multa salata, ma anche una condanna per violenza privata con tanto di risarcimento. In questo caso è stato di 5mila euro.

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