Parchi: Costa, 'oggi firmo 5 nomine presidenti'

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Firmati dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa i decreti di nomina dei presidenti per cinque parchi nazionali che da tempo attendevano di avere una governance: Donatella Bianchi (Cinque Terre), Pasquale Pazienza (Gargano), Ennio Vigne (Dolomiti Bellunesi) , Francesco Tarantini (Alta Murgia), Francesco Curcio (Sila).  

"Le nomine sono state individuate insieme da ministero dell'Ambiente e presidenti delle Regioni e poi andranno in Parlamento per il voto. E' una nomina articolata e complessa perché si dà un'importanza significativa a chi va a fare il presidente di un parco - dice Costa - c'è stato un colloquio intenso, a volte anche con idee che non collimavano ma alla fine abbiamo trovato nomi di alto profilo. Professionisti che hanno dedicato la loro vita alla tutela dell'ambiente, che vengono dal mondo della società civile, persone che hanno una visione di sviluppo, di tutela e di valorizzazione di questi territori di cui ciascuno è figlio: sono persone che sono nate e cresciute in quei territori che conoscono bene". 

"Li abbiamo scelti - continua Costa - non solo sulla base del curriculum. Ci sono appassionati di ambiente ed esperti di economia ambientale, figure diverse tra loro ma tutte persone che non hanno 'lati oscuri' dal punto di vista della politica elettorale". 

Adesso i decreti andranno alla Corte dei Conti per la registrazione e quindi, ragionevolmente, dai primi di settembre diventeranno 'presidenti in sede', cioè operativi. Subito dopo la pausa estiva, il ministro Costa firmerà per altri parchi nazionali "e quindi per la fine dell'estate avremo coperto tutti i parchi, tranne quelli che per necessità amministrative devono rimanere commissariati".  

Tra le cinque nomine, quella di Francesco Curcio per il parco nazionale della Sila, in Calabria: "abbiamo nominato quello che è stato il commissario straordinario di questi ultimi mesi. C'era necessità di commissionare quel parco, vuol dire che non funzionava bene prima. Io ho nominato un commissario straordinario che ha lavorato bene e adesso lo vado a nominare presidente". Così il ministro dell'Ambiente Sergio Costa firmando oggi il decreto di nomina di Francesco Curcio, insieme con quelli di altri quattro parchi nazionali. 

E poi, alle Cinque Terre, Donatella Bianchi, giornalista Rai e volto televisivo di Linea Blu nonché presidente del Wwf Italia (incarico che al momento manterrà, il "tempo di 'prendere le misure' e fare un bilancio"). Spezzina, nonni di Porto Venere, la famiglia a La Spezia. Per lei questa nomina "è un ritorno a casa, una casa che mi è mancata e che mi ha aiutata a costruire il mio percorso professionale".  

La priorità per il parco delle Cinque Terre? "Restituirgli il ruolo di parco - risponde - un parco che mette insieme la bellezza della natura e il valore della collettività, che tutto il mondo ci invidia ma che deve trovare l'equilibrio tra la produttività e un territorio fragile". Difesa del territorio, rischio idrogeologico, un'agricoltura "eroica", sentieristica e messa in sicurezza sono tutti temi che Bianchi cita ricordando che quello è "un mondo oggi apprezzato da milioni di turisti, e si sentono, in un territorio così piccolo" e quindi bisognerà "trovare l'equilibrio tra tutela e pressione antropica". Mettendo il mare al centro. "Sarò il presidente di un direttivo, alla guida di un gruppo, con buonsenso e un pizzico di sensibilità femminile. Cercherò di essere una buona mamma anche per il parco", conclude Bianchi.