Pari opportunità, domani Bonetti visita Istituto ricerca del Cnr

Pol/Gal

Roma, 13 gen. (askanews) - Domani alle 11,30 la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti si recherà in visita presso l'Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in via Palestro 32 a Roma. Lo rende noto l'ufficio stampa.

L'obiettivo della visita è prendere visione degli studi svolti dal CNR-IRPPS in tema di parità di genere e di politiche della famiglia, anche al fine di valutare l'efficacia delle politiche pubbliche messe in atto e identificare gli strumenti per renderle più incisive. Il CNR-IRPPS presenterà quattro filoni di ricerca.

Il primo riguarda la parità di genere nell'ambito del mondo della scienza. Nonostante l'aumento della partecipazione femminile nelle università e negli enti di ricerca, c'è ancora un divario importante da colmare nelle progressioni di carriera. In che misura le politiche pubbliche possono contribuire a ridurlo? Il secondo è dedicato alla valutazione degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne. La violenza di genere continua purtroppo ad essere assai diffusa, fino al punto che il numero di femminicidi è solo in leggero calo. Gli interventi pubblici si sono dimostrati efficaci per sostenere le donne vittime, rieducare gli uomini maltrattanti e prevenire gli abusi? Il terzo riguarda la partecipazione femminile nelle istituzioni pubbliche. Come è noto, numerose leggi sono state recentemente introdotte per aumentare il numero delle candidature delle donne. Quali effetti hanno prodotto questi interventi? Una maggiore presenza nelle liste elettorali (a livello delle elezioni amministrative, politiche e europee) si è effettivamente tradotta in una maggiore presenza nelle istituzioni e negli organi di governo?

Il quarto filone discute un settore in cui vi è stata una stretta collaborazione tra il CNR-IRPPS e il DiPoFam, quello relativo al contesto delle politiche familiari e demografiche. Un contesto particolarmente difficile per il nostro Paese, a causa di una fecondità che da qualche decennio è tra le più basse in Europa. Una situazione che riflette anche il mancato adeguamento delle nostre politiche ai profondi cambiamenti nei rapporti di genere registrati nella società.

"La parità di genere e l'investimento nelle famiglie sono una priorità per il Governo - conclude la nota -. Di qui l'interesse del Ministero per la valutazione dell'efficacia e dell'impatto delle politiche pubbliche. Una migliore comprensione del problema aiuterà a selezionare gli strumenti necessari per raggiungere gli obiettivi prefissi".