Parigi, disabile non trova posto sul bus: l'autista caccia tutti i passeggeri e riparte solo con lui

MTT
La foto nel tweet dell’associazione Accessible POUR TOUS (Twitter/tomipa06)
La foto nel tweet dell’associazione Accessible POUR TOUS (Twitter/tomipa06)

Immaginatevi quanto può essere difficile per un disabile girare per una città che non è fatta su misura per lui. Tra parcheggi rubati, barriere architettoniche varie, e spesso la mancanza di rispetto dei normodotati ci sono talvolta delle situazioni limite nelle quali si è costretti a prendere anche delle decisioni impopolari.

Succede anche nella civilissima e cosmopolita Parigi, ove un signore, disabile, attendeva il bus in compagnia del fratello. Gli autobus parigini fortunatamente sono a misura di sedia a rotelle, ma alla fermata il mezzo di trasporto risultava abbastanza pieno, e nessuno sembrava avesse intenzione di stringersi un po’ per accogliere la carrozzina.

Insomma, non era una situazione da bianco e nero, cioé da autobus vuoto o pieno in stile metropolitana di Tokyo: lo spazio era poco, ma c’era. Nessuno si è spostato, nonostante le richieste del disabile e del fratello. Così l’autista ha preso una decisione decisamente inaspettata e se vogliamo molto polemica. Si è alzato, ha prima fatto scendere tutti, poi ha chiamato dentro il disabile e l’accompagnatore, e infine ha chiuso le porte ed è ripartito.

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Nessuno dei precedenti passeggeri è risalito sull’autobus: hanno atteso, evidentemente, quello successivo. La lezione dell’autista potrebbe aver provocato anche dei malumori: è giusta una reazione di questo tipo? L’autista ha leso il diritto di qualcuno o in questo caso si tratta di cause di forza maggiore?

Le domande senza una risposta univoca rimbalzano sul web dal 18 ottobre, quando è avvenuto il fatto. L’episodio è stato portato alla luce dall’associazione Accessible Pour Tous, che difende i diritti dei disabili. La foto dell’uomo in carrozzina, postata su Twitter dall’associazione, è diventata virale sul web.

L’Huffington Post Francia ha riportato le parole del fratello, l’accompagnatore: “Stavo aspettando l’autobus. Quando è arrivato nessuno voleva spostarsi per farci salire, nonostante il mezzo fosse abilitato per il trasporto disabili. A un certo punto l’autista dell’autobus ha detto ‘scendete tutti, la corsa è terminata’. Poi si è avvicinato a me e ha detto: ‘un giorno potrebbero avere bisogno di una sedia a rotelle, e allora capiranno’. A quel punto ci ha fatto salire, lasciando a terra tutti gli altri. E poi è ripartito“.

Che piaccia o meno, i diritti dei disabili possono essere difesi anche così, aprendo una libertà e chiudendone qualcun’altra, nel nome di tutti. Siete d’accordo con l’autista? Scrivetelo nei commenti.

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