A Parigi il limite di velocità a 30 km/h, fra proteste e speranze

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Roma, 30 ago. (askanews) – Parigi a trenta chilometri l’ora: dal 30 agosto si instaura nella capitale francese il nuovo limite di velocità che riguarda gran parte delle vie urbane, con l’eccezione del raccordo che circonda la città e di alcune strade a grande scorrimento.

In realtà già il 60% delle vie parigine era sottoposto a questo limite. La misura annunciata dall’amministrazione della sindaca socialista Anne Hidalgo non piace a tutti, per esempio ecco le proteste di Pierre Chasseray, delegato generale dell’associazione “40 milioni di automobili”:

“Dentro Parigi chi possiede una macchina sa benissimo che è impossibile restare costantemente sotto il 30 chilometri l’ora e per gli abitanti della periferia e tutti gli altri che vengono a Parigi la misura è semplicemente grottesca”.

Limitare la velocità è un modo per scoraggiare la circolazione automobilistica ma anche per tutelare pedoni, ciclisti, animali. I contravventori saranno sanzionati, e agli automobilisti questo non piace.

Se si vuole che la gente vada a 30 all’ora bisogna mettere il limite più alto, se no potenzialmente si rischia una multa a chi va a 31 o 32 all’ora. La multa è pesante, 135 euro e la perdita di punti patente. Chi va a 31 chilometri non è un mascalzone che merita di dover pagare 135 euro

Il nuovo limite di velocità è solo una delle misure dell’amministrazione che prevede dall’inizio dell’anno prossimo di far pagare in zona blu il parcheggio anche agli scooter, e per la metà del 2022 la creazione di una ZTL nel centro storico di Parigi.

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