Parigi, Musée du Luxembourg: la mostra di Vivian Maier, la "bambinaia fotografa" di New York

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È stata una delle fotografe più misteriose che siano mai vissute.

Ritorno in Francia per Vivian Maier

Vivian Maier, in realtà, ha lavorato tutta la vita come "tata" a New York, passando il suo tempo libero a fotografare il mondo che la circondava.
Le sue fotografie sono state scoperte solo alla sua morte, nel 2009 (era nata nel 1923).

Il Musée du Luxembourg a Parigi rende omaggio a Vivian Maier - la mamma era francese e anche Vivian ha vissuto a lungo in Francia - con una mostra molto interessante, inaugurata proprio oggi (15 settembre).

"Un personaggio misterioso, invisibile, anonimo. Eppure..."

Spiega Anne Morin, la curatrice della mostra:
"Si tratta evidentemente di archivi consistenti, 120.000 fotografie. Robert Doisneau ne aveva 450.000. Lei ne ha un terzo, era una fotografa dilettante, sono tante foto comunque! È stato un personaggio, un personaggio misterioso, è un personaggio invisibile, anonimo, ombroso, è qualcuno che non ha avuto davvero una vita, che è passato attraverso la sua vita senza lasciare tracce, almeno in apparenza. Eppure queste foto sono straordinarie!".

La fotografa della New York operaia

Le fotografie di Vivian Maier - oggi si direbbe "street photographer" - sono oggi una fonte inesauribile di documentazione fotografica su come è era la vita a New York dagli anni '50 in poi.
E in particolare luoghi raramente fotografati, perché meno glamour della 5th Avenue o di Central Park...

Continua la curatrice Anne Morin:
"Vivian andava molto spesso a passeggiare nei quartieri operai, è lì che andava a cercare questi piccoli aneddoti, dove andava a cercare questi volti stanchi, questi volti consumati dalla fatica... Ed è qui che dà una testimonianza assolutamente unica, perché pochissimi fotografi si sono occupati di questa questione, legata alla parte più popolare della popolazione di New York dell'epoca".

Vivian Maier, la donna che è considerata oggi come una delle più grandi fotografe del XX secolo, è morta nel totale anonimato.

Ma ora c'è la mostra a Parigi, al Musée du Luxembourg, fino al 16 gennaio 2022.

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