Parigi nega l'ingresso a 123 migranti su 234 della Ocean Viking

no credit

AGI - Il ministero dell'Interno francese ha riferito di aver negato l'ingresso a 123 dei 234 migranti salvati dalla nave Ocean Viking sbarcati a Tolone. I 189 adulti presenti tra i 234 naufraghi sono stati interrogati dall'Ufficio francese per la protezione dei rifugiati e degli apolidi, che ha emesso "123 pareri sfavorevoli". Queste ultime persone ora "sono oggetto di un respingimento dal territorio", ha dichiarato Charles-Edouard Minet, vicedirettore dell'ufficio legale del ministero nel corso di un'audizione.

L'estrema destra in Francia ha criticato la politica dell'esecutivo dopo che 26 dei 44 migranti minori sbarcati dalla nave Ocean Viking a Tolone hanno deciso di scappare dal centro accoglienza dove si trovavano. Marine Le Pen, di Rassemblement National, ha tuonato su Twitter contro il governo che, a suo dire, è stato "umiliato". La situazione è "fuori controllo", ha denunciato.

#OceanViking, sur 234 migrants :

- 26 « mineurs » enfuis

- 123 clandestins relâchés

Total : 149 sont déjà dans la nature en une semaine soit 64 %.

Bravo @GDarmanin !

— Eric Zemmour (@ZemmourEric) November 18, 2022

"Ridere o piangere? Ogni volta, mi chiedo se possiamo affondare più in basso. La risposta è invariabilmente si'", ha twittato Eric Zemmour, leader di Reconquete!, a cui ha fatto eco la compagna di partito Marion-Mare'chal. "Darmanin non controlla assolutamente nulla e ridicolizza il nostro Paese", ha dichiarato la nipote di Marine che ha scelto di seguire il noto polemista alle scorse presidenziali.

Piantedosi: "I flussi li gestiamo noi e non i trafficanti"

"Il sogno migratorio dei giovani provenienti dall'Africa dobbiamo gestirlo noi con i Paesi da cui provengono, non certo i trafficanti. Su questo siamo tutti d'accordo". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a Napoli per il Comitato provinciale dell'ordine e la sicurezza. La convocazione di un vertice Ue, ha aggiunto, "e' un primo successo, la riprova del fatto che l'Italia sia riuscita a ottenere che l'argomento ritornasse alla giusta attenzione degli organismi europei".

"Non abbiamo lezioni da imparare da altri, l'Italia ha già delle esperienze che vanno messe a sistema e rese funzionali a essere anche contraltare di azioni di fermezza", aggiunge spiegando che "il piano sarà presentato agli uffici dell'Unione e ruota attorno al fatto che siamo fortemente convinti che ogni azione di fermezza per respingere traffici illegali, soprattutto nel Mediterraneo, dovrà essere compensata con fenomeni di più lunga durata, strutturali, che prevedono flussi di ingresso legali e corridoi umanitari".