Parigi, in sette a processo: si fingevano ministro per truffare -2-

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Roma, 4 feb. (askanews) - La banda avrebbe contattato oltre 150 personalità e organizzazioni tra il 2015 e il 2016, tra cui il re Filippo del Belgio, il presidente del Gabon Ali Bongo, il numero uno del gruppo cementiero Lafarge, leader religiosi e ong: ma in pochi hanno abboccato all'inganno. L'Aga Khan secondo l'Afp ha devoluto alla "causa" 20 milioni di euro, 7,7 milioni dei quali sono già stati spesi. Kirac ha trasferito 47 milioni di euro, i vigneti Château Margaux hanno perso tre milioni.

I due principali imputati, che negano tutto, sono stati estradati dall'Ucraina in Francia nel 2017. L'accusa ha detto che dopo l'arresto dei due in Ucraina sono state trovate prove che dimostrano che stavano studiando un'imitazione del principe Alberto di Monaco: sui loro cellulari c'erano fotografie di una maschera del principe.