Parigi, uomo accoltella agenti in Prefettura: almeno 5 morti

Agenti di fronte al commissariato centrale di Parigi (REUTERS/Philippe Wojazer)

Un uomo di 45 anni, Michael Harpon, funzionario amministrativo della polizia con 20 anni di esperienza, ha accoltellato alcuni agenti nello stesso commissariato centrale di Parigi in cui lavorava. Il bilancio è pesante: quattro morti oltre all'assalitore.

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Gli inquirenti sembrano "privilegiare la pista di un conflitto interno" piuttosto che un'azione di stampo terroristico. Secondo fonti citate dalla tv francese Bfm, l'uomo si era convertito all'islam da 18 mesi.

La moglie dell'aggressore è stata messa in custodia. E’ in corso, inoltre, una perquisizione nella casa del killer, nell'ambito di un'indagine aperta per omicidio intenzionale e tentato omicidio volontario di pubblici ufficiali.

La strage

L'uomo avrebbe usato un coltello in ceramica per uccidere per prima una poliziotta vicino al suo ufficio. Quindi, spostatosi in altre zone del commissariato, ha colpito un secondo agente nel suo ufficio, un altro sulle scale e un ultimo nel cortile. Intervistato da Bfm Tv, il segretario per l'Ile-de-France del sindacato Alliance Police Nationale, ha descritto un "funzionario modello" che fino ad oggi non aveva mai dato particolari problemi.

Il presidente francese Emmanuel Macron si è recato al commissariato di Parigi sull'Ile-de-la-Cité per "testimoniare del suo sostegno e della sua solidarietà all'insieme del personale". Sul luogo si sono recati anche il ministro dell'Interno, Christophe Castaner e il prefetto di Parigi Rémy Heitz. Tutti i ponti intorno all'Ile-de-la Citè, l'isola parigina sulla Senna, sono stati chiusi. La zona, proprio di fronte alla cattedrale di Notre-Dame, è presidiata dalle forze dell'ordine.


Chi era Michael Harpon

L’aggressore aveva 45 anni ed era nato nella Martinica, a Fort de France. Era affetto da una forma di sordità e si esprimeva male. Con la moglie Ilham Eddibes, comunicavano con la lingua dei segni. I due avevano un figlio. Harpon era impiegato amministrativo nella centrale di polizia parigina e, secondo il ministro dell'Interno Christophe Castaner, "non aveva mai manifestato difficoltà di comportamento", almeno sul posto di lavoro.

Dopo la perquisizione in casa, nella banlieue nord di Parigi, è trapelata la voce della sua conversione all'islam, ma gli inquirenti non hanno ancora stabilito alcun legame fra le sue convinzioni religiose e l'accaduto. L'unica ipotesi avanzata finora è quella di una lite per motivi di lavoro, forse una promozione. La moglie, Iilham, aveva un diploma di primo soccorso.

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VIDEO - Quattro funzionari uccisi a coltellate nella prefettura di polizia di Parigi