Parità di genere, Barilla prima in Italia a vincere Catalyst Award

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 26 gen. (askanews) - Barilla si è aggiudicata il Catalyst Award per le iniziative di valorizzazione della leadership femminile sul posto di lavoro e incremento dell'inclusione di tutti i dipendenti nel Mondo. Si tratta della prima azienda italiana ad aggiudicarsi l'importante riconoscimento, che verrà consegnato il 17 e 18 marzo prossimi. Con l'azienda agroalimentare di Parma anche la Royal Bank of Canada (RBC).

Catalyst è un'organizzazione no-profit, fondata nel 1962, che lavora con alcuni dei più potenti amministratori delegati del mondo e con le aziende leader per aiutare a costruire ambienti di lavoro in cui il talento femminile possa essere sempre più riconosciuto. Da oltre 30 anni conferisce i "Catalyst Awards" per premiare le iniziative delle aziende che promuovono la carriera femminile, perché il progresso delle donne è il progresso di tutti.

"Siamo onorati di essere stati riconosciuti da Catalyst per il nostro impegno globale nel promuovere l'uguaglianza di genere sul posto di lavoro, arricchito dal significativo raggiungimento della Gender Pay Equality in tutto il mondo Barilla - ha dichiarato Claudio Colzani, Ceo del gruppo Barilla - Questo premio è un riflesso dell'impegno del gruppo Barilla per promuovere la cultura della diversità e dell'inclusione nei nostri dipendenti, nei nostri partner e nelle comunità dove operiamo. C'è ancora molto da fare, ma continueremo con determinazione su questa strada per rendere l'azienda ancora più inclusiva".

Barilla è stata premiata per il livello di inclusione raggiunto dei dipendenti LGBTQ+ e di tutti i gruppi sottorappresentati. Dal 2013 al 2020 in Barilla è aumentata dall'8% al 28% la rappresentanza di donne che riportano direttamente all'amministratore delegato. Dal 2014 al 2020, inoltre, la presenza delle donne è cresciuta dal 23% al 36% anche nelle posizioni che rispondono direttamente al global leadership team. Nelle posizioni che rispondono direttamente ai leader senior è passata dal 40% al 47% e nelle posizioni di leadership a livello globale è passata dal 33% al 38%.

Nel 2020, inoltre, ha raggiunto la gender pay equality per tutti i suoi dipendenti nel mondo. A parità di qualifiche e mansioni, uomini e donne hanno lo stesso stipendio. È stata anche una delle prime aziende in Italia a porsi diversi obiettivi di inclusione, come la formalizzazione del lavoro flessibile in tutte le sue sedi, e la prima azienda italiana ad aderire agli standard di condotta Onu contro la discriminazione LGBTI sul lavoro.