Parlamentari, il vitalizio è salvo: perché avranno la pensione intera

Giovedì 21 luglio è stato non soltanto la giornata in cui Sergio Mattarella ha preso atto delle dimissioni di Mario Draghi e quindi posto la definitiva parola fine all'esperienza del Governo. Il Presidente della Repubblica ha infatti firmato anche il decreto di scioglimento delle Camere, ultimo atto della legislatura iniziata nel 2018. Nonostante l'interruzione dei lavori in anticipo, però, il compenso dei parlamentari dovrebbe essere in salvo. E con esso le ricchissime pensioni garantite a deputati e senatori e, quindi, il cosiddetto "vitalizio".

Parlamentari, il vitalizio è salvo: perché avranno la pensione intera. Alberto Pizzoli/Pool via REUTERS
Parlamentari, il vitalizio è salvo: perché avranno la pensione intera. Alberto Pizzoli/Pool via REUTERS

Per capire come sia possibile, è necessario partire da un presupposto. Nonostante la data delle prossime elezioni sia molto vicina (avranno luogo come noto il 25 settembre), Camera e Senato non si fermano. Come ha ricordato lo stesso Mattarella nella sua comunicazione ufficiale, "il Governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti". Ma anche il Parlamento, essendo un organo permanente, farà lo stesso. E quindi i parlamentari lavoreranno anche nelle prossime settimane, per sbrigare a propria volta gli affari correnti.

VIDEO - Crisi di governo: Camere sciolte, il messaggio di Mattarella

LEGGI ANCHE: Parlamento sciolto, ma non si ferma: ecco quali poteri gli restano ora

Questo importante dettaglio contribuisce a salvare il vitalizio dei parlamentari, o per meglio dire la pensione che percepiranno al compimento dei 65 anni d'età. Essa è garantita a deputati e senatori per l'intera durata della legislatura se la loro esperienza rispettivamente a Montecitorio e Palazzo Madama, invece dei previsti 5 anni, arriva alla durata di quattro anni, sei mesi e un giorno. Data che scatterebbe il 24 settembre, ma che varrà anche se le Camere sono state sciolte il 21 luglio.

GUARDA ANCHE: Crisi di governo, cosa succede adesso? Ecco le misure a rischio rallentamento

La Costituzione, infatti, all'articolo 61 comma 2 afferma quanto segue: "Finché non siano riunite le nuove Camere, sono prorogati i poteri delle precedenti". Non si tratta di un mero cavillo, dato che fino a settembre il lavoro da fare sarà tanto, con decreti urgenti e atti necessari del Governo che andranno esaminati. E solo i parlamentari potranno farlo.

Parlamentari, il vitalizio è salvo: perché avranno la pensione intera. Andreas Solaro/Pool via REUTERS
Parlamentari, il vitalizio è salvo: perché avranno la pensione intera. Andreas Solaro/Pool via REUTERS

Il giorno da cerchiare in rosso sul calendario non è quindi il 24 settembre (giorno precedente alle elezioni, in una coincidenza che a quel punto sarebbe parsa quasi sospetta), bensì il 15 ottobre. Quello è il primo giorno in cui le nuove Camere avranno la possibilità di insediarsi, cioè 20 giorni dopo le elezioni che determineranno la loro nuova composizione. A quel punto, però, saranno passati già 21 giorni dal fatidico 24 settembre. Salvando le pensioni dei parlamentari e garantendo loro il vitalizio dell'intera legislatura.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli