Parlamentarie, sito M5S bloccato per troppi accessi: scadenza prorogata alle 17

Parlamentarie, sito M5S bloccato per troppi accessi: scadenza prorogata alle 17

Il sito del M5S è in tilt per i troppi accessi e diversi utenti lamentano problemi con il sistema di registrazione online alle autocandidature per le parlamentarie M5S in vista delle elezioni di marzo. Nonostante la proroga della scadenza fino alle 17, molti militanti non riescono a completare le pratiche su Rousseau. Per autocandidarsi infatti è necessario iscriversi prima alla nuova Associazione del M5S, creata apposta per allargare il campo di chi può entrare in Parlamento.

"Iscrizione non possibile alle 15.58", scrive S.G. sul blog dei Cinquestelle. E Valerio Capobianco: "Vorrei candidarmi ma il documento non risulta validato attendo comunicazioni in merito, grazie". E Antonello Grassi lle 16,25: "Non capisco perchè paventate la possibilità di partecipare alle parlamentarie anche per i nuovi iscritti. Finchè il documento di identità non è stato verificato non si può fare nulla e ci vuole circa un mese per fare la verifica. bella l'intenzione, peccato che non siete stati in grado di realizzarla". Tra le new entry Anna Antonicelli ha forse qualche problema nell'interpretazione dei meccanismi per le autocandidature (riservate soltanto agli iscritti, anche se dell'ultimo minuto): "Sono una sostenitrice del pensiero e movimento 5 stelle.Anche se non ancora iscritta, rilevata la possibilità di potersi comunque candidare, ho tentato più volte di accedere al link da voi segnalato per presentare la mia candidatura ma alle ore 16.14 la procedura continua a rispondere: Not Found The requested URL /iscriviti.php was not found on this server'. Attendo vostre indicazioni e rimango a disposizione".

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"Passando alla nuova piattaforma mi ha chiesto nuovamente il documento d'identità, anche se lo avevo aggiornato da pochi mesi sulla vecchia. In questo modo ora è in via di certificazione e quindi non posso candidarmi. Inoltre non mi è arrivata nessuna notifica dal Movimento per questa candidatura. Fatemi sapere cosa posso fare", commenta Luciano Zamparini. Duro anche Mauro Cautereuccio che alle 15,53  scrive: "Dal 1 Gennaio ho cercato - invano - di procedere alla mia autocandidatura seguendo minuziosamente le indicazioni. Ogni volta che salvavo le modifiche al mio profilo per poter controllare la preview del mio profilo di candidato appare l'indicazione 'Numero cellulare già in uso'. Tutto questo per oltre 10 volte. La personale intenzione era di mettere a disposizione del Movimento la mia professionalità e la mia esperienza (Dottore Commercialista da oltre 15 anni). A questo punto spero in una proroga e risoluzione delle varie problematiche".

Alle 15,50 Pino Accettulli: "Sono un architetto genovese  incazzato, tosto e sopratutto onestamente corretto o se vuoi correttamente onesto, con buon spessore culturale ed esperenziale, dovuto anche ai miei 64 givani anni. Vorrei candidarmi perchè è arrivata l'ora di non girare più la testa altrove. Non riesco ad iscrivermi perchè da giorni il sito è bloccato. Spero che con questo mio messaggio possa in seguito perfezionare la candidatura. Grazie e buon lavoro".

E Lucio Ruffa alle 16,13: "Ennesima presa in giro in fatto di candidati e candidature, di primarie o parlamentarie libere e aperte a tutti. Sul sito non si accede da ieri. Il login è  impossibile". Mentre Elisa Longobardi sottolinea che "nonostante la proroga l'iscrizione risulta impossibile dalle 15:30 di oggi". Di altro tenore l'intervento di Ennio Ceccanti: "Anche se ho tutti i requisiti legali e morali per partecipare a questa competizione elettorale come candidato - scrive -, ho deciso di non cliccare il famoso pulsante sul portale. In questi giorni si sentono tutti salvatori della Patria e con idee così innovative a cui nessuno aveva pensato che i precedenti portavoce passano per inetti. Ma fino a ieri dove eravate? Non vi ho visto alle assemblee, ai banchetti, alle manifestazioni e a fare volantinaggio. Passatevi una bella mano sulla coscienza, perché forse sarete un grosso problema per l'Italia, altro che la soluzione. Spero che lo staff valuti cosa avete fatto per il movimento sino ad oggi ed escluda i soliti arrivisti last minute. Le poltrone andatevele a comprare ad ikea".

Per il capogruppo pentastellato alla Camera Daniele Pesco, tuttavia, non c'è nulla di cui preoccuparsi: "Nessuna piattaforma in tilt, nessuna candidatura a rischio. E non è esplosa alcuna protesta. Abbiamo avuto molte richieste e, visto il grande successo di partecipazione, abbiamo deciso di prorogare i termini. Noi stiamo aprendo a tutte le persone di buona volontà, mentre gli altri partiti si scelgono i candidati nelle segrete stanze".