Parlamento: Fornaro, 'XVIII legislatura potrebbe essere la più breve di sempre'

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La diciottesima legislatura potrebbe essere la più breve della storia repubblicana. E' la previsione formulata da Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera ed esperto di sistemi istituzionali ed elettorali, che ha 'scandagliato' gli annali parlamentari partendo da oggi e addentrandosi nella storia delle assemblee elettive dell'Italia post unitaria. "La XVIII legislatura - dichiara Fornaro, ricordando quanto ha scritto nel suo libro 'Elettori ed eletti: maggioritario e proporzionale nella storia d'Italia - potrebbe essere la più breve dal 1948 e la terza in assoluto più corta dall’Unità d’Italia".  

"Nella storia parlamentare d’Italia - spiega ancora il capogruppo di Leu alla Camera - il primato di legislatura più breve spetta alla nona del Regno d’Italia (1865-1867) che durò solamente 452 giorni. Al secondo posto di questa particolare graduatoria di durata troviamo la XXV legislatura (1919-1921) con 493 giorni, seguita dalla XIX (1895-1897) con 631 giorni, dalla XVII (1890-1892) con 657 giorni e dalla XII (1874-1876) con 680".  

Ma se invece il conteggio parte invece dalla prima legislatura (8 maggio 1948 - 4 aprile 1953), le legislature repubblicane più brevi sono state l’undicesima (1992-1994) che si è protratta per 722 giorni e con una durata superiore di soli 10 giorni è la XV che si è protratta per 732 giorni e poi la tredicesima andata avanti per 755 giorni.  

Fornaro da esperto di sistemi elettorali ha fatto un calcolo: se si andasse alle urne nella prima finestra utile, ovvero il 27 ottobre, la durata della diciottesima legislatura, iniziata il 23 marzo 2018, potrebbe essere di 603 giorni (610 con il voto il 3 novembre).  

"In entrambi i casi, dunque, l’attuale legislatura potrebbe raggiungere il non invidiabile primato negativo di minor durata di tempo dell’Italia repubblicana e terza in tutta la storia d’Italia. Dai miei calcoli - puntualizza infine Fornaro - ho escluso l'Assemblea Costituente che concluse i suoi lavori in 586 giorni, ma in quel caso la brevità del mandato fu un merito".