Parlamento: inchiesta 'Il Tempo', '80 parlamentari nei guai, sfruttano collaboratori'

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Roma, 21 dic (Adnkronos) – "Deputati e senatori sono i primi a non rispettare le leggi che approvano quando si trovano a vestire i panni del datore di lavoro. Sono circa 80 i collaboratori parlamentari che in questa legislatura hanno segnalato irregolarità nei contratti stipulati e condotte di sfruttamento, spesso al limite del mobbing". Lo scrive 'Il Tempo' in una inchiesta dal titolo 'Ottanta parlamentari nei guai: sfruttano i collaboratori con contratti ridicoli e li mandano a fare la spesa'.

"Ci sono 'onorevoli' donne che mandano le loro assistenti (pagate dai contribuenti per aiutarle nell'attività legislativa) a comprare gli assorbenti in farmacia e altre colleghe che spediscono giovani laureati al supermercato a fare la spesa, che poi vogliono anche ricevere a domicilio", si legge ancora nel pezzo che poi specifica: "Nell'attuale legislatura sono almeno una ventina le cause intentate dai collaboratori ai rispettivi parlamentari, per svariati tipi di prevaricazioni datoriali".

"I contratti stipulati quasi mai corrispondono al rapporto di lavoro sottostante – spiega l'avvocato Fabio Santoro, legale di fiducia dell'associazione Aicp-. I parlamentari che legiferano contro i contratti atipici, sono i primi a usare finti co.co.co., co.co.pro. o partite Iva per risparmiare sul costo del lavoro, a fronte di orari rigidi e un rapporto gerarchico che andrebbe inquadrato come subordinato".

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