Parlamento russo vota uscita dalla Corte europea diritti dell'uomo

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(Corregge data in secondo paragrafo (15 al posto di 16 marzo)

(Reuters) - La Duma, la camera bassa del parlamento russo, ha approvato due disegni di legge che mettono fine alla giurisdizione della Corte europea dei diritti dell'uomo in Russia, dopo che quest'ultima ha annunciato l'intenzione di uscire dalla corte in seguito al conflitto in Ucraina.

Il Parlamento russo ha approvato due disegni di legge, uno che rimuove il paese dalla giurisdizione della Corte e un secondo che fissa al 15 marzo il termine ultimo per l'esecuzione delle sentenze contro la Russia.

Con sede a Strasburgo, la Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) è diventata negli anni un ultima risorsa per diversi casi di alto profilo rigettati dai tribunali russi. Nel 2017, la Corte aveva intimato a Mosca di compensare i sopravvissuti della strage di Beslan del 2004, i quali avevano citato errori da parte delle forze di sicurezza russe.

Il 15 marzo, il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa aveva deciso di espellere la Russia dall'organizzazione internazionale, cui fa capo la Cedu, come risposta alle azioni russe in Ucraina a febbraio.

La Russia ha detto di aver deciso indipendentemente di lasciare il Consiglio d'Europa e l'ex Presidente Dimitrj Medvedev ha affermato che l'uscita della Russia dall'organizzazione rappresenta un'opportunità per ripristinare la pena di morte, vietata dalle norme del Consiglio d'Europa.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei)

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