Parlamento Ue boccia commissari Ungheria e Romania

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Per la commissione Giuridica del Parlamento Europeo, Juri nel gergo comunitario, i commissari designati dalla Romania, Rovana Plumb (Trasporti), e dall'Ungheria, Laszlo Trocsanyi (Allargamento e Politica di vicinato), hanno "conflitti di interesse che non possono essere risolti" e pertanto non sono in grado di esercitare le loro funzioni come commissari. Lo riferisce, al termine della riunione della commissione Juri a Bruxelles, l'eurodeputata della France Insoumise Manon Aubry (gruppo Gue/Ngl). 

In commissione, dice la Aubry, "abbiamo votato esattamente su quello su cui abbiamo votato la settimana scorsa, cosa che è un problema, perché ci è stato chiesto di votare per una seconda volta esattamente sulla stessa cosa. Ci sono state delle pressioni, ma ciò nonostante abbiamo votato molto chiaramente che i due commissari designati, Rovana Plumb e Laszlo Trocsanyi, hanno conflitti di interesse che non possono essere risolti e quindi non possono esercitare le loro funzioni come commissari". 

Trocsanyi non ha accettato il verdetto e annuncia che potrebbe fare ricorso. "E' con grande costernazione - dichiara in un comunicato diffuso via Twitter - che apprendo la decisione della commissione Giuridica del Parlamento Europeo presa oggi". "La patente ingiustizia, la mancanza di trasparenza, la chiara e deliberata violazione delle regole del diritto e della procedura - continua Trocsanyi - nonché il mancato rispetto dei principi basilari della democrazia mi ricordano un'epoca che pensavo fosse finita. Non è solo l'avvocato e il pensatore che viene colpito, ma anche l'individuo".  

Per Trocsanyi, "la decisione in questione è una collezione di menzogne, di collegamenti sbagliati e di confusioni tendenziose. Quando un giurista viene danneggiato, non ha altra scelta se non considerare di cercare riparazione davanti alla Corte di Giustizia competente", conclude.