Parma 2020, via a celebrazioni con la mostra su cibo e pianeta

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Parma, 11 gen. (askanews) - Tra trent'anni sulla Terra ci saranno dieci miliardi di bocche da sfamare. E già oggi - tra sfruttamento delle risorse naturali, occupazione dei suoli, riduzione della biodiversità e attività che influiscono in modo drammatico sul clima - abbiamo portato il pianeta sull'orlo del collasso. Per poter consegnare alle generazioni future una prospettiva di salute e di benessere, è indispensabile ripensare tutto il sistema alimentare, dall'agricoltura alla nostra tavola.

E' con questo obiettivo che la Fondazione Barilla ha promosso "Noi, il cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile" una mostra realizzata con la collaborazione di National Geographic Italia, Sustainable Development Solutions Network Mediterranean, Madegus, Civicamente, il contributo di un comitato scientifico multidisciplinare, la curatela di Codice Edizioni e con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Parma.

Il taglio del nastro della mostra è avvenuto alla presenza del Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, e di Luca Barilla, in rappresentanza della Fondazione Barilla, ha dato l'avvio alle celebrazioni di Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura.

"Questa mostra - ha spiegato Luca Barilla - è il frutto di dieci anni di lavoro in collaborazione con personaggi molto importanti del mondo scientifico internazionale. E' la sintesi di un lavoro immenso che è stato fatto. Oggi non potevamo raccontare tutto quello che è stato scoperto in questi anni, ma si può cogliere molto bene il senso e il significato del nostro lavoro".

La prima prima parte dell'allestimento, presso gli spazi della Galleria San Ludovico, rappresenta un "viaggio virtuale" che mette in evidenza i paradossi globali del sistema alimentare: fame e obesità; cibo e carburante; spreco e fame. La mostra interattiva mira anche a esplorare le diverse correlazioni che il cibo ha con il mondo che ci circonda: cibo e cultura, cibo e città, cibo e obiettivi di sviluppo sostenibile. Il finale è un "piatto virtuale", che permette di scoprire se la nostra dieta è effettivamente sostenibile, per noi e per l'ambiente.

Presso i Portici del Grano è invece possibile ammirare gli scatti della mostra sviluppata con National Geographic Italia e dedicati ai mille volti delle culture del cibo nel mondo: fotografi professionisti hanno contribuito a realizzare un viaggio attraverso posti esotici, vicini e lontani, evidenziando la centralità del cibo. Sono anche previsti percorsi di approfondimento per i ragazzi.