Parma, il quarto forum mondiale Unesco contro sprechi alimentare

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Bologna, 17 set. (askanews) - Parma al centro del mondo. Con il sistema "Parma Model", la Città creativa per la gastronomia Unesco fa scuola riunendo, il 12 e 13 settembre scorsi, 150 tra stakeholder ed esperti mondiali al quarto Forum mondiale Unesco "Cultura e cibo: strategie innovative per lo sviluppo sostenibile".

Organizzato dall'Unesco in collaborazione con il governo italiano, con il sostegno del Comune di Parma e della Regione Emilia-Romagna, il Forum ha affrontato la relazione tra cibo, cultura e società e il loro ruolo chiave per l'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Contribuire a ridefinire le linee guida dei prossimi anni: ecco l'obiettivo ambizioso della riflessione su scala globale che a Parma, non a caso nominata Unesco Creative City of Gastronomy, ha trovato la sua naturale collocazione.

"Bisogna partire da un allarme generale - ha esordito Ernesto Ottone, vice direttore generale Unesco per il settore cultura -. Al mondo 2 miliardi di persone non hanno accesso regolare a quantità di cibo sufficienti. Un terzo del cibo prodotto va sprecato. Sono tendenze che minacciano la biodiversità. In questo senso le esperienze locali possono portare verso modelli alimentari più sostenibili. Da parte dell'Unesco c'è il sostegno massimo alla questione. Il food è parte integrante dell'Agenda 2030 per l'inclusione sociale, il dialogo e lo sviluppo sostenibile".

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