Parolin tra i detenuti di Opera per portare vicinanza del Papa

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Città del Vaticano, 18 dic. (askanews) - "Mi avete accolto come una persona importante, ma io vi porto la vicinanza di una persona più importante di me, di Gesù prima di tutto e poi di Papa Francesco". Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin nella sua visita, ieri, al carcere di massima sicurezza di Opera, nella periferia di Milano, che conta 1300 detenuti. A riceverlo la vice direttrice dell'Istituto, Mariantonietta Tucci, il comandante del reparto della polizia penitenziaria, Amerigo Fusco e il cappellano, don Francesco Palumbo e poi i volontari e gli agenti.

Il cardinale Parolin ha visitato i diversi laboratori sorti all'interno del carcere e parlato con i detenuti presenti, in particolare si è recato a vedere il laboratorio "Il senso del pane" che, allestito dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, dal 2016 produce ostie destinate alle parrocchie di tutto il mondo. Benedicendo il laboratorio Parolin, a quanto riporta Vatican News, ha osservato che con questo lavoro, i detenuti collaborano con il Signore perché Lui possa dare la vita a tante persone. "Con questo lavoro - ha spiegato il presidente della Fondazione, Arnoldo Mosca Mondadori - vogliamo offrire un riscatto spirituale, umano e sociale a ragazzi che hanno compiuto reati, ma hanno intrapreso un percorso di cambiamento interiore".

(Segue)