Pascale: "Fi costruito su Berlusconi, non esiste successore"

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"E' un momento complicato, tutti dovrebbero darsi da fare: (Fi, ndr) è l'unico partito che ha reso l'Italia un Paese più libero e Berlusconi rimane l'unica speranza. I traditori e gli ingrati che hanno lasciato il presidente non hanno avuto grande fortuna. Tutti". Così Francesca Pascale in un'intervista al 'Messaggero'. "Fi è un partito costruito su Berlusconi. Non può esistere un successore del presidente, seppur valido. Chiunque pagherebbe il paragone con lui e inevitabilmente perderebbe la sfida", sottolinea. 

Ora "ho iniziato la mia battaglia per i diritti. Anzi sa cosa mi ha fatto innamorare tra le tante cose di Berlusconi? Il suo amore per la libertà e il rispetto degli altri. In 15 anni non mi ha mai imposto stili di vita. Per me l'amore è rappresentato da quella persona, sia esso uomo e donna, di cui non si può fare a meno. Qualcosa che ti completa, che ti perdona, che sa andare anche oltre alla passione del momento. Nel mio caso è Berlusconi".  

"La sinistra è brava a scendere in piazza, ma è stato il centrodestra a mettere nero su bianco alcune leggi con le ministre Prestigiacomo e Carfagna. Perché entrambe le parti non dialogano per la libertà di tutti?", ha detto ancora Pascale che sottolinea "Sa quanti politici gay ci sono nei partiti? Tantissimi. Ma non escono allo scoperto. Dovrebbero farlo, o almeno combattere le discriminazioni". Anche nel centrodestra? "Certo che ce ne sono - dice - E' normale non trova?".  

Parlando della Capitale: "Purtroppo mi è bastato fare un giro in città per accorgermi di quanto Roma sia fuori controllo. I topi passeggiano in allegria per le strade, tra i rifiuti. Vorrei fare una domanda alla sindaca (Raggi, ndr). Che fine ha fatto l'adrenalina della sua campagna elettorale? Si è forse accorta che dopo tre anni non è in grado di gestire Roma?". "Se è una donna intelligente e coraggiosa, come credo sia, dovrebbe ammettere i propri limiti e farsi da parte il prima possibile", sottolinea.