Pasolini e i confini. Memorie a est del “corsaro del Novecento”

Image from askanews web site
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Roma, 14 set. (askanews) - L'Istituto di Cultura di Bruxelles ha presentaao Pier Paolo Pasolini e i confini. Memorie a est del corsaro del Novecento. Un documentario di Martina Vocci, prodotto dalla redazione italiana di TV Capodistria con la collaborazione della sede RAI FVG.

In una sorta di viaggio nel complesso mondo di Pier Paolo Pasolini, il docufilm Pier Paolo Pasolini e i confini racconta le visioni e gli sguardi di impressionante lucidità con cui il 'corsaro' del Novecento ha descritto e vissuto le nostre terre di confine. Il confine, inteso come limite fisico, storico e geografico ma anche metaforico, è una chiave interessante per raccontare la vita di Pasolini - lui che nella sua vita professionale e personale ne ha varcati tanti, spingendosi oltre la convenzione e il conformismo. Ma non solo - Pasolini varca fisicamente le nostre frontiere e vive le terre a Est a partire da Casarsa, passando per Idria, la laguna di Grado e infine anche l'Istria.

Questo viaggio, attraverso immagini e testimonianze, permette di raccontare alcuni lati meno conosciuti della vita del più controverso intellettuale del secolo scorso, che con grande anticipo intravvide verità scottanti sulla rivoluzione antropologica in atto.

La proiezione, in italiano senza sottotitoli, sarà introdotta dalla regista Martina Vocci, affiancata da Chantal Vey, artista belga e autrice del libro Sulla strada di Pier Paolo Pasolini.

La serata è organizzata incollaborazione con l'Associazione Giuliani nel Mondo e con il Fogolâr Furlan di Bruxelles, con il supporto di TV Koper - Capodistria e dell'associazione Cizerouno di Trieste