Pasolini: lettera inedita del 1943 a libraio, 'Voglio saldare il mio debito'

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Roma, 17 dic. – (Adnkronos) – "Gentile sig. Landi, vi chiedo scusa per il ritardo con cui mi ricordo di voi. Ma mi son capitate tante vicende e tanti contrattempi! Fortunatamente voi siete così paziente e gentile. Vi prego di farmi pervenire la somma che ancora vi devo e che conto di saldare subito. Vi saluto cordialmente". Così scriveva, in una lettera inedita, il ventunenne Pier Paolo Pasolini nel febbraio 1943 a Mario Landi, il libraio antiquario bolognese che nel 1942 aveva dato alle stampe "Poesie a Casarsa", il suo debutto con versi in friulano. Pasolini aveva pagato di tasca propria la stampa del libro e nella breve missiva – pubblicata online da Tortuga Magazine (www.tortugamagazine.net) – lo scrittore si mostra preoccupato di saldare il suo debito.

La Libreria Antiquaria Landi in piazza San Domenico a Bologna aveva pubblicato il volumetto in brossura in 300 copie numerate con poesie in dialetto friulano scritte da Pasolini nel paese della madre, Casarsa (Pordenone).

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