Pasqua: Coldiretti, con crollo acquisti saldi del 50% per uova e colombe

(ASCA) - Roma, 10 apr - ''Con la fine delle festivita'

pasquali sono arrivati immediatamente i 'saldi' per uova e

colombe che vengono offerte anche a prezzi dimezzati per

smaltire le scorte avanzate a causa del crollo degli acquisti

stimato pari al 10 per cento''. E' quanto afferma la

Coldiretti nel sottolineare che ''a prezzi ridotti rispetto

alla scorsa settimana sono offerti tutti i prodotti

tradizionali della Pasqua, dai dolci al tipico salame

corallina, ma anche la carne di agnello e di capretto''.

''In quasi tutti i punti vendita della piccola e della grande

distribuzione sono presenti - sottolinea l'organizzazione

agricola - offerte vantaggiosi con prezzi che arrivano fino a

un euro per uova e colombe semplici e a due euro per quelle

farcite, anche delle marche piu' famose. In questo momento e'

particolarmente conveniente acquistare anche la carne di

agnello i cui consumi sono concentrati nel periodo pasquale.

Purtroppo piu' la meta' della carne di agnello in vendita

rischia di essere importata, soprattutto dai paesi dell'est,

all'insaputa dei consumatori e spacciata come Made in Italy

perche' non e' stato ancora introdotto l'obbligo di indicare

l'origine in etichetta previsto dalla legge nazionale

sostenuta dalla Coldiretti ed approvata all'unanimita' dal

Parlamento. Da qui il consiglio della Coldiretti di

rivolgersi direttamente al pastore, anche nei mercati degli

agricoltori di campagna amica, o di acquistare carne

certificata come l'agnello di Sardegna Igp, l'abbacchio

Romano Igp, l'agnello dell'Appennino del Centro Italia Igp o

le altre produzioni tipiche come l'agnello lucano, l'agnello

nero toscano e l'agnello di Pomarance''.

''C'e' dunque adesso - continua l'organizzazione agricola

- l'opportunita' di risparmiare sulla tavola per motivi

esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo

sulle caratteristiche qualitative dei prodotti. Si tratta

spesso di alimenti tipici della Pasqua che non possono essere

conservati per il prossimo anno, ma che mantengono inalterate

le proprie caratteristiche ancora per molto tempo. Una

occasione per rifarsi delle rinunce del pranzo di Pasqua che

secondo la Coldiretti almeno 8 italiani su 10 hanno trascorso

in casa propria o di parenti e amici con una spesa

complessiva stimata pari a 1,2 miliardi, in calo del 7 per

cento rispetto allo scorso anno''.

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