Pasquino: al governo col Pd il M5s riuscirà a fare le sue riforme -3-

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Roma, 31 ago. (askanews) - Ma accordicchi e governicchi sono parti malati delle fantasie giornalistiche! I governi nascono su un compromesso, in cui le parti cercano di costruire un programma decente sul quale s'impegnano. Il capo dello Stato chiede un esecutivo che funzioni, cioè basato su una maggioranza politica e non una maggioranza numerica. I consiglieri comunali M5S di Torino, contrari al Tav, ieri hanno dato una suggestione: nell'alleanza con il Pd, il Movimento dovrà contaminare il vecchio partito dem, dovrà essere una varicella verde. Si contamineranno davvero in quest'a l l e an z a g i a l l o - ro s é ? Giallo-rosé mi pare una definizione azzeccata. Sul Tav c'è una decisione presa e sarebbe grave se la rimettesse in discussione. Si può provare a cambiare qualche cosa dei decreti Sicurezza, qualcosa sulle modalità di gestione degli sbarchi… ma il Tav no: è stato approvato dal Parlamento con una maggioranza schiacciante. Sono contrario, poi, all'uso della parola 'c o n t a m in a z io n e '. Si confronteranno su certi temi, cercando di trovare soluzioni, nell'interesse del Paese, che non siano troppo distanti né dal Pd né dal M5s. Non siamo di fronte a un'alleanza che si deve estendere per li rami ovunque, anche se in alcune realtà bisognerà che dialoghino: in Emilia Romagna se non vogliono che la Lega vinca le Regionali, dem e grillini si devono mettere d'accordo. Poi non corriamo troppo: se non funziona l'alleanza a livello nazionale è difficile che funzioni altrove.