I passi che mancano ora per varare il Conte bis

L'incontro tra i leader e il presidente del Consiglio incaricato, tra stasera e domani, poi Giuseppe Conte metterà a punto, lunedì il documento di sintesi da sottoporre ai capigruppo e a quel punto il lavoro per la formazione del governo sarà virtualmente chiuso. È quanto riferiscono fonti parlamentari dopo il vertice di oggi a Palazzo Chigi. Ovviamente, rimangono i nodi politici legati all'incarico di vice premier, ma di quello si è fatto carico direttamente il presidente Conte, viene sottolineato. 

Il timing della crisi, a questo punto dovrebbe prevedere tra questa sera ed entro domani, il tavolo con Nicola Zingaretti, Luigi Di Maio e il presidente Conte. Poi, il premier incaricato si prenderà il tempo per elaborare il documento di sintesi che presenterà, lunedì, alle delegazioni che hanno lavorato al programma. Seguiranno, tra lunedì e martedì nuove consultazioni, questa volta con realtà sociali come le associazioni dei disabili e delle popolazioni terremotate. Martedì o al più tardi mercoledì, dunque, Conte potrebbe salire al Colle per sciogliere la riserva e, nello stesso giorno potrebbe tenersi il giuramento così da andare alle camere per la fiducia tra giovedì e venerdì.

"Fatti ulteriori passi avanti"

"Abbiamo continuato l'approfondimento dei dossier insieme al presidente del consiglio incaricato, quindi abbiamo fatto ulteriori passi avanti". Lo ha detto Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera lasciando Palazzo Chigi al termine dell'incontro con Giuseppe Conte e i capigruppo del Movimento 5 stelle. 

Avete avuto rassicurazioni? "Sui contenuti sì", ha risposto invece ai cronisti all'uscita da Palazzo Chigi il capogruppo dem in Senato Andrea Marcucci. "Ora Conte ha una grande responsabilità: deve procedere senza strappi, e portare al Colle, nel piu' breve tempo possibile, una squadra di governo che sia realmente di qualità anche nei nomi scelti", ha poi aggiunto Marcucci su Twitter.

"Abbiamo parlato di temi e non di poltrone. Il punto politico? I temi sono il punto politico", ha detto invece il capogruppo del M5s al Senato, Stefano Patuanelli, lasciando Palazzo Chigi al termine dell'incontro con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Partito Democratico, a chi gli chiedeva se fosse stato toccato il tema del vice premier. "Vedremo nelle prossime ore, ma la ricognizione è andata bene", ha aggiunto Patuanelli, sottolineando che i tempi "sono stretti". 

"Stiamo facendo il punto sul programma, sulla nostra agenda politica quindi è normale che bisogna farsi sentire perché un governo si fa per portare avanti una agenda che si vuole portare avanti"., dice invece il capogruppo del M5s alla Camera, Francesco D'Uva