Patate, le proprietà benefiche e le controindicazioni che pochi conoscono

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Le patate sono un alimento versatile perfetto per la realizzazione di tantissimi piatti, nonostante siano arrivate da relativamente poco in Europa. Nate nelle Ande e alimento principale degli Inca, sono arrivate in Europa solo verso la metà del XVI secolo ma la loro affermazione è arrivata intorno al XVIII secolo. Tanti i benefici di questo tubero, ma anche alcune controindicazioni: scopriamo quali sono.

Patate, le proprietà benefiche e le controindicazioni che pochi conoscono

Leggi anche: >> MANGIA BANANE TUTTI I GIORNI, MA ATTENTO A QUESTI EFFETTI COLLATERALI In commercio normalmente si possono trovare quattro tipologie di patate: quelle a pasta gialla, a pasta bianca, novelle e quelle dalla buccia rossa e pasta gialla. Qualche volta si trovano anche quelle viola. Quelle a pasta gialla sono perfette per le insalate e le cotture al forno, e vengono usate per la realizzazione delle patatine fritte industriali. Quelle a pasta bianca sono indicate per purè e gnocchi; le novelle andrebbero cotte con la buccia mentre quelle dalla buccia rossa sono ottime da fare al cartoccio, fritte e al forno. Questi tuberi sono ricchi di amidi, vitamine (come la C e la B6) e sali minerali quali magnesio e potassio. Contengono un'alta percentuale di acqua e tra i loro benefici si annoverano quelli diuretici e depurativi, contrastano l'ipertensione e aiutano le funzioni intestinali. Sono considerate un ottimo alleato in caso di stress e stanchezza perché molto nutrienti e grazie alla Vitamina B6 sono utili per il sistema nervoso. Essendo facili da digerire, svolgono un'azione lenitiva per lo stomaco contrastano l'acidità e quindi sono indicate in chi soffre di gastrite o appunto di acidità. Leggi anche: >> DIETA DEL MAGNESIO, PERDI 7 KG IN UN MESE: ECCO COM'È POSSIBILE

Le controindicazioni

Tuttavia ci sono anche delle controindicazioni nel loro consumo. Hanno contenuto di carboidrati presenti sotto forma di amidi. Questo fa si che l'indice glicemico sia alto e quindi le persone diabetiche le devono consumare con molta attenzione. Ma anche una persona sana è bene con ecceda nel loro consumo. Ci sono  poi rischi legati alla loro non corretta conservazione.

Come conservarle e quando non mangiarle

Le patate vanno mantenute in un luogo buio, fresco ma non umido; la temperatura ottimale di conservazione è tra i 4 e i 12 gradi. Se le acquistate nella rete le potete lasciare all'interno del loro sacchetto. Se invece le prendete in cassetta, vanno messe in un sacchetto di carta. L'umidità favorisce il loro germogliare: nel caso della presenza di germogli e fiori non vanno mangiate. Il tubero in questo caso conterrà la solanina una tossina alcaloide tossica che non verrebbe eliminata con la cottura. Perché ciò accada dovrebbe essere cotta a valori superiori ai 260 °C che non si raggiungono nemmeno durante la frittura. La solanina non è una tossina mortale, ma può creare tuttavia gravi disturbi tra cui emorragie. Infine le patate appartengono alla famiglia delle solanacee, quindi se avete allergie prestate molta attenzione. Nota: il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l'autore, la redazione e l'editore declinano ogni responsabilità e invitano i lettori ad eseguire un'attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista. Crediti foto@Kikapress