Patatine al Prosecco, scatta il sequestro: "Furto d'identità"

Patatine al Prosecco, scatta il sequestro: "Furto d'identità"

Le patatatine al Prosecco sono un “furto d’identità” secondo Teresa Bellanova, la ministra delle Politiche Agricole. Così, è subito scattato il blitz su 250 tubi di patatine della nota marca “Pringles”. L’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, infatti, ha ricevuto una segnalazione del Consorzio della Doc che tutela il Prosecco italiano.

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Le patatine al gusto Prosecco erano vendute dal Natale 2018 nei supermercati della catena inglese Tesco. Nella lista degli ingredienti veniva citato una”polvere di prosecco”, ma le indagini dell'Icqrf, entrato in azione con il personale dell'ufficio Nordest che ha sede a Conegliano, non si fermano.

Il capo dipartimento Stefano Vaccari ha infatti spiegato: “Alla fine potremmo arrivare a qualche migliaio di scatole, perché sono in corso altri prelievi e la società si è impegnata a ritirare il prodotto”.

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Pringles ha risposto così in una nota ufficiale: “La variante Prosecco e Pink Peppercorn è stata prodotta nel 2018 come limited edition per il periodo delle festività natalizie. Abbiamo utilizzato Prosecco Doc come ingrediente nell'aroma e l'utilizzo del nome del prodotto sulla confezione è stato pensato in linea con le linee guida Doc (Denominazione di Origine Controllata) e i regolamenti europei. Non abbiamo in programma di produrre questa variante in futuro”.

Secondo il Testo unico del vino, è vietato l'uso di un nome protetto da un'indicazione di origine senza l'autorizzazione del Consorzio. “Negli ultimi cinque anni”, ha spiegato Vaccari, “abbiamo effettuato quasi un migliaio di interventi in difesa del Prosecco, in tutto il mondo e anche sul web, che non è una zona franca, tant'è vero che nel giro di poche ore otteniamo la rimozione delle inserzioni illecite su piattaforme come eBay, Alibaba e Amazon”.