Paternità, diritti e musica, il ritorno di Tiziano Ferro

featured 1667791
featured 1667791

Milano, 7 nov. (askanews) – 20 anni di carriera, oltre 20 milioni di dischi venduti nel mondo e più di 200 canzoni pubblicate in cinque lingue, Tiziano Ferro torna sulla scena musicale con il nuovo atteso album “Il mondo è nostro.

“Sono una persona estremamente devota alla gratitudine, mi piace molto di più guardare le cose belle che quelle che mi hanno creato difficoltà, sono una persona grata alla vita, un privilegiato, sicuramente ho avuto tante cose che non mi aspettavo di avere, sicuramente la vita mi ha sorpreso, mi ha fatto credere nei miracoli”.

Un album personale, 13 brani che parlano di molteplici argomenti a partire dalla sua paternità.

“Non mi sono mai concesso veramente quel sogno, la paternità è stato qualcosa più vicino al miracolo che al sogno perché io non lo sognavo più. Il problema dei preconcetti e della discriminazione sta nel fatto che chi ne diventa vittima ci crede”.

Ha voluto dedicare ai suoi due figli Margherita e Andres una canzone ciascuno, ma ha anche voluto parlare di sé.

“Cantare in una canzone della mia esperienza di padre è una cosa mia, parlo di me, quindi me lo sono concesso come se lo sono concessi tutti i cantanti dell’universo, non solo gli italiani. È una scintilla troppo vera, brucia troppo, non riesci a fermarla esce da sé”.

Tiziano guarda anche all’Italia ancora indietro sui diritti.

“Io non ho paura di nessun governo, perché anche quelli prima non hanno fatto praticamente nulla. Siamo onesti, in Italia siamo indietro. Per cui io sono ottimista sul fatto che non si possa distruggere, perché c’è poco da distruggere e in Italia tantissimo da fare, sono convinto che il governo si concentrerà per fare del bene all’Italia perché l’Italia ha bisogno di crescere sotto tanti punti di vista”.

Negli anni ha avuto il coraggio di parlare di depressione, del bullismo subito, delle dipendenze, ha incassato tanto e ora ha cambiato atteggiamento.

“Un po’ è l’età. Mio marito dice sempre: ‘vedrai con l’età inizierà a fregartene sempre di meno di quello che pensano gli altri e di quello che dici tu esattamente come lo vuoi dire’, e devo dire che non ha torto.

Nel 2023 tornerà live, un tour rinviato prima per la pandemia e poi per godersi per un anno l’arrivo dei figli.

Mi hanno atteso per tre anni e quindi sarà una festa di ricongiunzione molto intensa emotivamente anche perchè per me saranno sei anni dall’ultimo tour, sarà una festa, le canzoni sono quelle, con me non si sbaglia, quando vai a vedere un mio concerto te le canto tutte”.