Patriarca Bartolomeo: incendi in Amazzonica sono più di catastrofe -2-

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Città del Vaticano, 16 set. (askanews) - L'intervista, realizzata dal direttore editoriale del Vaticano, Andrea Tornielli, è anche l'occasione per affrontare temi di attualità, a partire dall'Amazzonia, regione alla quale sarà dedicato un sinodo straordinario convocato dal Papa a Roma ad ottobre. "La protezione del nostro ambiente naturale è un impegno prioritario per il Patriarcato ecumenico da più di trent'anni", afferma il patriarca ecumenico, da sempre impegnato sulle questioni ecologiche. "Le ragioni sono ecologiche, ma anche teologiche. La creazione è un dono di Dio a tutta l'umanità. È nella creazione, alla quale partecipano gli esseri umani, che si attua la grazia salvifica di Dio per la salvezza del mondo. Così, siamo sempre stati particolarmente attaccati all'idea che la distruzione della natura sia innanzitutto una questione spirituale e un peccato. Ecco perché la risposta deve anche essere spirituale. Preghiamo per la creazione in ogni liturgia. Preghiamo in particolare per la protezione dell'ambiente ogni 1° settembre. La preghiera è essenziale, ma è solo un primo passo. I cristiani devono impegnarsi nello sviluppo di un'ecologia spirituale basata sul tema della conversione. Spesso sentiamo la questione della conversione quando parliamo, ad esempio, del sacramento della confessione. È la stessa cosa qui. Se la distruzione dell'ambiente è un peccato, non possiamo proteggerlo senza convertirci. Perché è dalla conversione dei cuori che verrà la consapevolezza della nostra responsabilità. Nella tradizione cristiana abbiamo i mezzi per pensare e influenzare la trasformazione dei nostri modi di vita: il culto, l'ascetismo, il digiuno e le azioni caritatevoli".