Patrick Zaki resta in carcere, negata la richiesta di cambio dei giudici

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patrick zaki carcere
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Patrick Zaki dovrà restare in carcere per altri 45 giorni. Nella giornata del 6 aprile la Corte d’Assise de Il Cairo ha infatti prorogato la custodia cautelare dello studente egiziano accusato di propaganda sovversiva e istigazione al terrorismo, rigettando peraltro la richiesta fatta dai suoi legali di sostituire i giudici che si stanno occupando del caso. Un’eventuale scarcerazione del 29enne era tuttavia altamente improbabile, come dichiarato alla fine dell’udienza di ieri anche dall’avvocatessa di Zaki Hoda Nasrallah.

Altri 45 giorni di carcere per Patrick Zaki

Subito dopo l’ufficializzazione della notizia sono giunte le proteste della sezione italiana di Amnesty International, che tramite il suo portavoce Riccardo Noury ha chiesto al governo di attivarsi in merito alla vicenda: “Vorremmo che il governo italiano facesse subito una cosa, perché può farla subito: convocare l’ambasciatore egiziano a Roma per esprimere tutto lo sconcerto per questo accanimento e chiedere che sia rilasciato”.

Già nel corso dell’udienza di ieri, interdetta ai diplomatici stranieri da parte delle autorità egiziane, gli avvocati dello studente avevano dichiarato che Patrick Zaki si trova ormai in pessime condizioni psicologiche a causa della permanenza in carcere. I reati di cui è accusato lo studente dell’Università di Bologna sono stati formulati sulla base di alcuni post su Facebook pubblicati da un account che i suoi legali affermano non essere il suo. Al momento Zaki rischia 25 anni di carcere.