Patrick Zaki va a processo. Domani prima udienza, rischia cinque anni

·1 minuto per la lettura
Patrick Zaki (Photo: Amnesty Facebook)
Patrick Zaki (Photo: Amnesty Facebook)

“Come si temeva, dopo un anno e sette mesi di detenzione preventiva, Patrick Zaki va a processo. La prima udienza è prevista domani, 14 settembre. Gli è contestato uno scritto del 2019 in difesa della minoranza copta”. Lo annuncia, su Twitter, il portavoce di Amnesty International in Italia Riccardo Noury, fin dall’inizio in prima linea per la liberazione dello studente egiziano dell’Università di Bologna.

Patrick Zaki rischia una condanna fino a cinque anni di carcere, nel processo a suo carico. Zaki è detenuto al Cairo, mentre le udienze si svolgeranno a Mansoura, nel Nord del paese, dove quindi Zaki dovrebbe essere trasferito.

“Purtroppo - dice Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International - era previsto che con l’approssimarsi della fine della detenzione preventiva dei 24 mesi, da quell’enorme castello di prove segrete mai messe a disposizione della difesa sarebbe presa una delle tante per mandarlo a processo”.

Non è chiaro per ora quante udienze si svolgeranno. “Già nelle settimane scorse
avevamo avvisato il Governo italiano che poteva esserci uno sviluppo accelerato. Ora ogni minuto che passa in cui da parte dell’Italia non si fa nulla è un minuto che viene perso drammaticamente e colpevolmente”. Questo il messaggio che Amnesty International rivolge al governo italiano alla vigilia della prima udienza.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli