Patrizio Bianchi: "Avanti sul green pass a scuola, non è misura punitiva"

·3 minuto per la lettura
ROME, ITALY - JUNE 24: Italian Minister of Public Education Patrizio Bianchi attends the Milano - Cortina 2026 Olympic Games Press Conference on June 24, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Giampiero Sposito/Getty Images) (Photo: Giampiero Sposito via Getty Images)
ROME, ITALY - JUNE 24: Italian Minister of Public Education Patrizio Bianchi attends the Milano - Cortina 2026 Olympic Games Press Conference on June 24, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Giampiero Sposito/Getty Images) (Photo: Giampiero Sposito via Getty Images)

“Siamo al lavoro da tempo per preparare la ripresa delle lezioni, con risorse economiche e regole definite insieme alle autorità sanitarie e alle altre istituzioni competenti”. Lo scrive il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in una lettera al Corriere della Sera in cui rinnova l’obiettivo prioritario della ripresa della scuola in presenza da raggiungere attraverso “l’obbligo di green pass per il personale scolastico”.

Sono attesi entro stasera sul tavolo del commissario Figliuolo i dati sulle vaccinazioni del personale scolastico. La Cisl Scuola stima “meno di 100mila persone non vaccinate tra docenti, bidelli e altre figure del personale scolastico”. “Aspettiamo quali saranno i numeri - spiega la segretaria del coordinamento scuola del sindacato, Maddalena Gissi - ma dai numeri odierni bisogna sicuramente sottrarre le persone guarite dal Covid, quelle fragili che non possono fare il vaccino e i precari che non sono in ruolo”. In attesa dei dati ‘reali’, le Regioni che sembrano più indietro secondo l’ultimo report in questo comparto sono Sicilia (solo 56,6% immunizzati o almeno con prima dose), Liguria (64,1), Sardegna (65,3%) e Calabria (68,6%).

L’Associazione Nazionale dei Presidi vede “il rischio di lunghe code davanti alle scuole all’orario di entrata dei docenti, che in genere avviene pochi minuti prima dell’inizio delle lezioni. L’unico modo per semplificare le procedure sulle verifiche del Green pass negli istituti sarebbe quello di effettuarle solo su chi non è vaccinato. Abbiamo chiesto al ministero di poter avere uno scambio con le Asl per sapere chi non sono i vaccinati e chi sono quelli che non hanno il Green pass, ma finora non abbiamo avuto risposte”, lamenta il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, il quale resta “in attesa della circolare esplicativa del ministero”. L’ostacolo principale, da questo punto di vista, sarebbe dettato dalla normativa sulla Privacy, su cui sarebbe necessaria una modifica ad hoc e per la quale si fa appello al Garante.

Resta la questione dei tamponi. Nelle ultime ore il Ministero ha fatto sapere in una nota che garantirà i tamponi diagnostici “al personale scolastico, impegnato nelle attività in presenza e che si trovi in condizioni di fragilità sulla base di idonea certificazione medica”. La circolare, così come è stata interpretata dalla Uil, indica che “i test saranno limitati unicamente ai fragili”. E la reazione del segretario generale della Uil Scuola è netta: “con questa circolare inviata alle scuole si cambiano le regole e si tradisce il merito dell’accordo. Siamo pronti anche al ritiro della firma” del protocollo, siglato dai sindacati appena quattro giorni fa. Anche la Cisl auspica su questo un incontro “la prossima settimana per un chiarimento”.

Patrizio Bianchi scrive al Corriere che “il green pass non è una misura punitiva, ma uno strumento fondamentale per la ripresa delle lezioni in sicurezza, che tutela soprattutto i più fragili e la scuola stessa, bene collettivo che tutti siamo chiamati a difendere con responsabilità. Sull’applicazione del green pass il Ministero ha già mandato una nota esplicativa alle scuole. Continueremo a sostenere gli Istituti nell’applicazione delle regole previste, così come abbiamo fatto in questi mesi. Il quadro delle misure per la ripartenza in presenza e in sicurezza comprende anche il Piano scuola, approvato con il parere favorevole di Regioni ed enti locali in conferenza unificata, e il protocollo di sicurezza firmato con i sindacati. Tutti questi atti contengono indicazioni e linee guida che consentono alle scuole di pianificare le loro attività, dalle regole sanitarie alla cura degli ambienti, alla somministrazione dei pasti, alle assemblee studentesche”. Allo stesso tempo, in questi mesi, prosegue Bianchi, “abbiamo introdotto risorse e un quadro di regole per accompagnare le scuole nel percorso verso la riapertura. Il decreto approvato dal governo è vigente. Il Parlamento, se lo riterrà, potrà intervenire per migliorarlo o modificarlo, ma il quadro delle misure per la partenza c’è ed è chiaro. Continueremo a lavorare oggi e nei giorni che verranno. Al ministero e negli uffici territoriali, assieme a centinaia di persone che voglio ringraziare. Lo dobbiamo alle nostre studentesse e ai nostri studenti, alla nostra scuola, che anche nei momenti più difficili non ha mai fatto mancare il suo impegno”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Leggi anche...

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli