Patroni Griffi, Italia ratifichi protocollo 15 e 16 convenzione UE

Red/Apa

Roma, 11 feb. (askanews) - "Con la mancata ratifica del Protocollo 15 blocchiamo l'entrata in vigore per tutti gli altri Paesi, (manca solo la firma di Italia e Bosnia), il protocollo 16, invece, è già di fatto in vigore e investe un aspetto centrale di una problematica fondamentale, cioè quella del dialogo tra Corti, fondamentale per la migliore protezione dei diritti e, nel caso di Corti amministrative, per la migliore tutela nei confronti dei poteri pubblici". Queste le parole del Presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi, audito dalle Commissioni Giustizia ed Esteri della Camera dei Deputati sulla ratifica del Protocollo 15 e 16 della Convenzione europea dei diritti umani.

"È inevitabile che in questa 'offerta di tutela', che peraltro risponde a una domanda di giustizia, si creino spazi di sovrapposizione tra le Corti - ha spiegato - Tra le due Corti Europee, tra le Corti Costituzionali, tra le Corti Supreme Nazionali. Già è così, e le Corti sia nazionali che europee, pur tra difficoltà, stanno imparando a dialogare - da tempo a livello verticale, progressivamente a livello orizzontale. Del resto - ha sottolineato il Presidente Patroni Griffi - in una rete europea dei diritti e delle tutele, mi preoccupano più le lacune che le possibili sovrapposizioni".