Patto sull'addio al carbone a Cop26, ma non ci sono Usa, Cina e India

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GLASGOW, SCOTLAND - NOVEMBER 01: British Prime Minister Boris Johnson (R) greets U.S. President Joe Biden as they arrive for day two of COP26 at SECC on November 1, 2021 in Glasgow, Scotland. 2021 sees the 26th United Nations Climate Change Conference. The conference will run from 31 October for two weeks, finishing on 12 November. It was meant to take place in 2020 but was delayed due to the Covid-19 pandemic. (Photo by Christopher Furlong/Getty Images) (Photo: Christopher Furlong via Getty Images)
GLASGOW, SCOTLAND - NOVEMBER 01: British Prime Minister Boris Johnson (R) greets U.S. President Joe Biden as they arrive for day two of COP26 at SECC on November 1, 2021 in Glasgow, Scotland. 2021 sees the 26th United Nations Climate Change Conference. The conference will run from 31 October for two weeks, finishing on 12 November. It was meant to take place in 2020 but was delayed due to the Covid-19 pandemic. (Photo by Christopher Furlong/Getty Images) (Photo: Christopher Furlong via Getty Images)

Il Governo britannico annuncia un patto per l’addio al carbone siglato alla Cop26 di Glasgow, ma è un accordo monco, perché mancano Cina, India e Stati Uniti.

Una coalizione di oltre 40 Paesi si è impegnata a evitare gli investimenti in nuove centrali a carbone in patria e all’estero e ad eliminare gradualmente la produzione di energia a carbone entro il decennio del 2030 nei paesi più ricchi e in quello successivo nei Paesi più poveri. I firmatari in tutto sono 190, tra nazioni e organizzazioni: tutti si impegnano ad accelerare l’eliminazione graduale del carbone e ad aumentare rapidamente la diffusione della produzione di energia pulita.

Londra, che ha coordinato l’intesa e ha dato l’annuncio nella notte, grida al successo. “La fine del carbone si avvicina”, ha assicurato in una nota il ministro del Commercio e dell’energia, Kwasi Kwarteng. “Il mondo si sta muovendo nella giusta direzione, pronto a chiudere la stagione del carbone e abbracciare i vantaggi ambientali ed economici della costruzione di un futuro alimentato da energia pulita”.

Per 18 Stati - tra i quali Polonia, Vietnam e Cile - è la prima volta di un simile impegno. Il carbone è il combustibile fossile più inquinante e le emissioni di gas serra derivanti dalla sua combustione sono la principale causa del cambiamento climatico. Rinunciare al carbone è considerato vitale per raggiungere gli obiettivi sul clima, ovvero limitare il riscaldamento globale a +1,5° C.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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