Italiano disperso sull'Annapurna: arriva il messaggio radio

Attimi di ansia per l'alpinista Giampaolo Corona, ma sta bene (Foto Facebook)
Attimi di ansia per l'alpinista Giampaolo Corona, ma sta bene (Foto Facebook)

"Sto bene e per ora non ho nessun bisogno di supporto". Così l'alpinista trentino Giampaolo Corona ha rassicurato le persone che lo cercavano da un giorno pensando che fosse disperso sull'Annapurna, in Nepal. A dare la notizia della sua "sparizione" era stato il sito web di The Himalayan Times, spiegando che giovedì il 49enne aveva perso i contatti col campo base a quota 7.600 metri, mentre era in discesa.
Giampaolo Corona, alle spalle tante spedizioni importanti, ha scalato l'8mila in stile alpino, senza ossigeno supplementare e portatori. Dal campo base hanno organizzato una missione di ricerca. Poi, per fortuna, la bella notizia.

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Da quanto si è appreso, Giampaolo Corona è arrivato in vetta tra i primi, ma senza l'uso di bombole d’ossigeno. Come lui anche l’austriaco Hans Wenzl e lo svedese Tim Bogdanov. Proprio il giorno prima che si perdessero i suoi contatti, Giampaolo Corona aveva scritto sui social: “Siamo a 7000 metri, io, Hans e Tim. Siamo quelli più in alto. Più in basso ci sono gli altri, con gli sherpa e tutto il resto. Domani è il summit day. Quando vediamo accendersi le loro frontali, ci mettiamo in moto anche noi. Meteo buono. È il momento giusto. O la va o la spacca. Del resto, dopo quattro giorni che sei sempre con 15 kg sulla schiena, sempre su e giù e a spalar neve… non vediamo l’ora”.

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Guida alpina e tecnico di elisoccorso, Giampaolo Corona ha completato diverse spedizioni fuori dall'Europa, anche su altri 8mila in Nepal, Pakistan e India.
Negli ultimi giorni, Giampaolo Corona ha sempre aggiornato i suoi amici sull'andamento della missione. Il 25 aprile aveva scritto: "Partiti con Hans da C2 con tutto il materiale. Saliti nelle neve fresca. Fatica. Alle 16 è arrivato un temporale con vento forte. Abbiamo piazzato le tendine su una cresta a quota 6350 mt. Spero regga, non scendiamo. Meteo vediamo, qui ogni pomeriggio è brutto".
Il giorno dopo aveva scritto felice: "Oggi con Hans e gli altri abbiamo spostato il materiale e piazzato le tendine a 6550 mt, in un bel posto pianeggiante sotto un seracco. Lo chiamano C3 alto. Sostanzialmente abbiamo passato la parte più pericolosa della via. Tanto per cambiare nevica. Non scendiamo". Poi, dopo aver raggiunto gli 8mila metri di lui si è persa ogni traccia per circa 24 ore.

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La squadra impegnata nelle ricerche sull'Annapurna ha stabilito un contatto radio con l'alpinista, che è anche stato visto scendere sotto al Campo 4, a quota 7.400 metri. "Sto bene e per ora non ho bisogno di alcun supporto", ha detto Corona al pilota dell'elicottero. Tutto è bene quel che finisce bene.

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