Pazza Inter. Furia Antonio Conte

Alessio Eremita

Sono bastate poche settimane all'Inter per danneggiare l'immagine costruita durante l'era di Antonio Conte. Dalla partita contro il Napoli in Coppa Italia alla recentissima sfida del Tardini di Parma, la squadra nerazzurra è apparsa confusionaria, spaesata e poco brillante nell'arco dei novanta minuti di ogni gara.

A oscurare i risultati finali di ciascuna partita (sette punti su nove a disposizione) sono la mentalità e gli errori tecnici sia individuali sia collettivi. Nel match d'esordio in Serie A dopo la pausa, l'Inter ha dominato per 60 minuti contro la Sampdoria, rischiando tuttavia di subire una rimonta nel finale per alcune disattenzioni.

Lo stesso è accaduto contro il Sassuolo, in grado di lasciare il Meazza con un rocambolesco 3-3 in saccoccia. Felice epilogo e triste svolgimento, invece, con il Parma: la squadra nerazzurra ha sofferto il gioco rapido e in contropiede dei gialloblù, riuscendo comunque a ribaltare il risultato (e vincere 2-1) in appena due minuti. Insomma, un vantaggio immeritato e frutto di continue disattenzioni degli avversari.

Le statistiche negative non possono passare inosservate agli occhi del popolo interista e del suo condottiero Antonio Conte, del tutto irritato dall'atteggiamento dei suoi uomini post-Coronavirus. Specialmente ieri, quando in tribuna osservava il caos senza darsi una spiegazione ragionevole del perché si fosse scatenato proprio davanti ai suoi occhi.

Questione di ritmo, caldo, fatica. Sono tanti i fattori che potrebbero scusare le prestazioni dell'Inter. Ma una squadra che vuole restare in alto e insidiare le maggiori forze del campionato e dell'Europa non può permettersi certe sbavature.

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