Pd, Benamati: aprirlo a istanze sociali emergenti

Pol/Gal

Roma, 11 gen. (askanews) - La constatazione di Zingaretti che il Partito Democratico rimane il solo partito di governo con una forza nazionale, presenza amministrativa sul territorio e struttura organizzativa articolata è un dato di fatto. E questo è un bene prezioso per il Paese. Ed è anche giusto che la scelta di governo, operata in agosto in tempi ristretti ed affannati, dia oggi luogo a una riflessione politica più ampia sulla natura e gli scopi di questo governo e sulle prospettive che questa maggioranza si dà. Questo andrà fatto in tempi brevi con un congresso vero, serio e profondo su proposte politiche concrete e sulle persone che le rappresentano. Il Pd ha il pregio di avere espresso nella scorsa legislatura alcuni dei migliori governi della recente storia repubblicana, ma era una stagione politica differente. Oggi in presenza di una coalizione, resa più fragile dalla difficoltà del M5s, è necessario che il Pd definisca con assoluta chiarezza la proposta strategica di sviluppo del Paese guardando agli anni che abbiamo davanti. Una proposta che parli di lavoro esplicitando il modello di sviluppo che vogliamo, di come garantire equità e giustizia sociale e come garantire al meglio i diritti delle persone (dalla giustizia a quelli civili).Così in un post il deputato dem Gianluca Benamati, vice presidente della commissione Attività produttive.

"In questo l'idea di un congresso che rigeneri e rinnovi il Pd coglie una necessità vera - osserva -. Non si tratta di sciogliere il partito, idea che sarebbe sbagliata, ma di aprire il dibattito congressuale alle istanze sociali emergenti e di renderlo permeabile ai contributi di tanti soggetti che si stanno impegnando per un paese migliore. Questo è ciò che serve al Pd e al Paese.