Pd, Bersani: "Rientrerei domattina ma ci vuole una cosa nuova"

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"Se la soluzione fosse che il mio rientro nel Pd, lo farei domattina ma ci vuole una cosa nuova, un nuovo progetto per l'Italia che coinvolga le forze del Paese". Lo ha detto Pier Luigi Bersani a Otto e mezzo.

"Se Letta mi chiede di rientrare, gli direi che il problema è il campo politico e che non si risolve tutto nel Pd. Io sono pronto a dare una mano - sottolinea il leader di Leu - a organizzare una sinistra plurale da mettere a confronto con i 5 Stelle per creare un campo progressista. Potenzialmente il centrosinistra non è minoranza nel Paese ma con l'offerta politica attuale, lo è", ha sottolineato Bersani.

Per questo, ha spiegato, "la mia idea per l'Italia è che ci siano due campi uno liberal-conservatore e l'altro progressista, entrambi basati sulla Costituzione e sull'europeismo, questo darà stabilità". E, ha ammonito, "non cerchiamo stabilità dalle leggi elettorali come se avessero la capacità miracolosa di raddrizzare le gambe ai cani, una funzione ortopedica, perché non esiste".

Quindi ha chiarito: "Io intravedo la possibilità di un campo stabile fatto da una ricomposizione a sinistra, una sinistra non di pochi ma ampia e plurale. E immagino che questa cosa possa allearsi con i 5 Stelle in cui non mi auguro scissioni ma mi auguro che entrino come una forza di radicalismo civico di cui l'Italia ha bisogno stabilmente nel campo progressista".