Pd: Bettini, 'baruffa Renzi-D'Alema banale e fuorviante'

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Roma, 5 gen. (Adnkronos) – “In questi giorni si è consumata una ennesima baruffa politica" quella tra Massimo D'Alema e Matteo Renzi che Goffredo Bettini, in un editoriale pubblicato sul nuovo numero del settimanale 'The Post Internazionale – TPI' in edicola da venerdì 7 gennaio, definisce "banale, superficiale e fuorviante".

"Nessuno, tuttavia, faccia il 'verginello'. Se, infatti, è cruda la definizione del renzismo come un’infezione da curare, altrettanto ho trovato intimamente violenti e illiberali gli appelli di Renzi (e anche di Calenda) per distruggere il M5s". Bettini ricorda come la "sinistra italiana" dopo il crollo del Muro si sia concentrata "soprattutto, nella conquista del governo" e "D’Alema in quel periodo è stato l’ispiratore fondamentale di una politica di unità e in grado di vincere".

"Per vari motivi, dopo il tentativo breve, sfortunato, visionario e nel medesimo tempo contraddittorio di Walter Veltroni, la tradizione di quella prestigiosa sinistra oggettivamente perse ogni forza propulsiva: non vi fu capacità espansiva elettorale da parte del Pd e lo schema di alleanze apparve sostanzialmente povero e indifeso rispetto alla prima crescita del populismo. Ecco l’irruzione di Renzi. Non come l’insorgere patologico di una malattia, ma come una risposta, nel modo a lui congeniale, di una crisi profonda della sinistra italiana" ma poi "lo stesso Renzi, a un certo punto e rovinosamente, ha perduto la rotta. Siamo arrivati così alle ultime elezioni politiche: il 18% dei consensi per il Pd e il più totale isolamento politico”.

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