/Pd, Bettini: se Renzi esce non è uno scandalo

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Roma, 14 set. (askanews) - "Spero di sì. Fosse per me, andrebbe fatto ovunque. Tuttavia non possiamo calare dall'alto uno schema che rischia di essere improvvisato". Così Goffredo Bettini in un'intervista al Corriere della sera parla dell'alleanza tra Pd e M5s alle prossime elezioni regionali.

Non pensa che una legge elettorale maggioritaria possa favorire un'alleanza duratura tra Pd e M5S? "Sono per il maggioritario vero. E il maggioritario vero può essere solo a doppio turno. Abbiamo sperimentato invece un maggioritario anomalo e distorto che oggi, in un Parlamento sostanzialmente tripolare, può dare risultati squilibrati e non rappresentativi dell'elettorato. Dopo la sconfitta del sì alreferendum del 2016, l'idea del maggioritario virtuoso ha purtroppo subito un colpo. Non mi sembra dunque un'eresia discutere dell'opzione proporzionale. Il Pd lo farà collegialmente nella direzione del partito". A chi gli chiede se tema la scissione di Renzi dal Pd Bettini risponde: "Intanto non lo chiamerei affatto uno scisma. Lo scisma è una rottura dottrinaria irreparabile, non è questo il caso. Parliamoci chiaro: da quanto tempo è sul tappeto la questione, posta da molti, amici e militanti, di una non piena rappresentanza da parte del Pd di istanze e sensibilità più riformiste, liberali e moderate? Da tanto, troppo tempo. Secondo me sbagliano e preferirei restassero. Ma se a un certo punto Renzi e quest'area decidessero di tentare un loro movimento autonomo, non griderei allo scandalo. L'importante è che tutto rimanga sui binari del dialogo, di un rapporto costruttivo, direi di amicizia. Perché l'essenziale è ritrovarsi alleati nel centrosinistra per battere Salvini. E il male della divisione può diventare un bene, articolando e allargando la proposta delle forze democratiche".