**Pd: blitz Letta spiazza gruppi, chat infuocate 'e ora che si fa?'**

·2 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 21 mar. (Adnkronos) – L'intervista di Enrico Letta è esplosa come una bomba nelle chat dei parlamentari Pd sin da questa mattina. "Hai visto? E ora, che si fa?", è la domanda che corre tra deputati e senatori dem spiazzati dal blitz del segretario. Letta oggi, nella sua prima intervista ad un quotidiano, dice che i due capigruppo di Camera e Senato dovranno essere donne. Lo dice al Tirreno, che è lo storico quotidiano della sua regione ma -si fa notare- che è anche quella di Andrea Marcucci. E l'intervista esce anche in un'altro quotidiano del gruppo, la Gazzetta di Reggio Emilia: a casa di Graziano Delrio, insomma.

L'ipotesi di un cambio era nell'aria da giorni. Ora le indiscrezioni sono diventate una richiesta esplicita di Letta. E i gruppi -le assemblee sono previste martedì- saranno chiamati ad esprimersi su una richiesta che suona un po' come un atto di fiducia verso il nuovo segretario Pd. "Certo, è un'entrata a gamba tesa", dice un deputato dem, "ci ha spiazzato tutti. Da Parigi è tornato Enrico 'Matteo' Letta, è tornato un rottamatore…".

La presa di posizione del segretario va a scardinare un sistema di equilibri tra correnti articolato tra presidenti e vice nei gruppi. E non è stata affatto presa bene. A palazzo Madama c'è molta irritazione, a quanto si riferisce. I senatori più vicini ad Andrea Marcucci reagiscono a caldo con stizza, si dicono pronti a 'sfidare' il segretario e tentati di andare alla conta: "Vediamo, non è detto che Andrea non venga rieletto… e poi se il problema è la foto per la parità di genere, ma di che parliamo?". Anche se il ragionamento tra i senatori dem è che difficilmente si andrà a uno scontro: "Non sappiamo cosa intende fare Marcucci, lui di certo ha i numeri ma arroccarsi e per di più sulla parità di genere non avrebbe senso".