Pd: Camusso, 'opposizione e costruzione alternativa basata su diritti lavoro'

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Roma, 7 nov. (Adnkronos) – “L’opposizione ai provvedimenti del governo e alle sue scelte, a cominciare da quelle inumane sul delicato tema dell’immigrazione, si deve accompagnare alla costruzione di un’alternativa che va resa visibile e riconoscibile. A questo serve il percorso costituente che porterà al congresso. Il Pd si deve caratterizzare a partire dalle proposte programmatiche che sono più importanti del rito liberatorio delle primarie, rito che da solo non scioglierebbe alcun nodo". Così la senatrice del Pd Susanna Camusso in un’intervista a Radio Immagina, la web radio dem.

"E tra i temi più importanti per recuperare riconoscibilità c’è ovviamente quello del lavoro. Sto lavorando per ripresentare in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla Cgil e intitolata Carta dei diritti universali delle lavoratrici e dei lavoratori. Spero che possa essere sottoscritta da tante e tanti parlamentari dem. Lavoro è universalità dei diritti, è lotta alla precarietà, è dignità, è aumento dei salari in un Paese dove i salari sono fermi agli anni ’90 del secolo scorso, è un salario minimo certo, fissato per legge, che smantelli la giungla di contratti capestro sulla pelle dei lavoratori".

"Ecco in questa fase costituente il Pd dovrebbe ripartire da qui, liberato dall’ossessione che lo ha portato a governare in tutti questi anni con maggioranze spurie e ha reso indistinguibile il suo profilo. Oggi il Pd ha deciso di mandare in soffitta il Job Act. Ricordo, da segretaria generale della Cgil, le battaglie contro quella legge e poi il lavoro per arrivare ai ricorsi che hanno dato modo alla Corte Costituzionale di pronunciarsi su quel testo dichiarandone incostituzionali alcune significative parti. La difficoltà e la frattura dei rapporti tra Pd e mondo del lavoro nascono da lì”.