Pd, Ceccanti e Parrini: bene Martina, 4 nodi ancora da sciogliere

Pol/Gal

Roma, 15 ott. (askanews) - "Come componenti della Commissione Statuto esprimiamo il nostro apprezzamento per il lavoro fin qui svolto che ha mantenuto la scelta di fondo dell'impianto del partito di iscritti ed elettori, confermando le primarie per il segretario ed evitando forme di pre-registrazione anticipata che avrebbero svuotato lo strumento. Un lavoro che prospetta in modo convincente un nuovo radicamento digitale, il maggior peso di territori e sindaci negli organismi dirigenti e una nuova struttura più semplice di congresso". E' quanto affermano in una nota congiunta Stefano Ceccanti e Dario Parrini.

"Siamo convinti che il confronto in atto ci consentirà di risolvere in modo convincente quattro nodi ancora aperti. Il primo è sul turno unico tra gli elettori ora previsto per la primaria per il segretario che, ove si voglia limitare la frammentazione, per evitare di alzare eccessivamente la soglia di firme, potrebbe anche aprirsi a un doppio turno eventuale - osservano i due esponenti dem -. Il secondo è quello del superamento dell'automaticità tra segretario e candidato premier in caso di primarie di coalizione che andrebbe risolto mandando a regime la norma del 2013, ossia consentendo a determinate condizioni anche la candidatura di altri iscritti Pd, ossia aumentando la contendibilità. Il terzo sul superamento delle primarie aperte per i segretari regionali, che andrebbero mantenute ove il partito regionale le ritenesse positive sulla base dell'esperienza fatta. Il quarto per affrontare il nodo di forme di primaria per la designazione dei candidati al Parlamento".