Pd, Ceccanti: troppa leggerezza nell'evocare scissioni

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Roma, 15 set. (askanews) - "Leggo oggi le varie indiscrezioni sulla possibile scissione, ma soprattutto le interviste di Scalfarotto e Rosato, ottimi e competenti colleghi, che in sostanza la confermano, ma non trovo i loro argomenti all'altezza della loro consueta bravura. Va bene, alcuni militanti nostalgici della sinistra tradizionale hanno cantato Bandiera Rossa, ma se qualcuno presentasse una mozione così nostalgica nel prossimo congresso potrebbe su quella aggregare davvero una maggioranza? E' argomento sufficiente per abbandonare la prospettiva di conquistare una maggioranza interna su una prospettiva liberale e rifomista e ripiegare sulla formazione di un partito minore?". Lo ha dichuiararyo il parlamentare del Pd StefaNO cECCANTI.

"Stupiscono però - prosegue- anche le reazioni quasi di sollievo di alcuni esponenti della attuale maggioranza interna che avrebbero il dovere di fare tutto il possibile per evitare questo scenario perché, così facendo, sarebbero senz'altro entrambi i partiti a perdere capacità espansiva e innovativa. Si pensa davvero che con due partiti separati la difficile esperienza di Governo col M5S diventerebbe più semplice? Si risponde che sul piano parlamentare la scissione potrebbe allargare al centro la maggioranza di Governo, cosa utile specie al Senato, anche rispetto a possibili defezioni nel M5s, ma questa è una legittima operazione parlamentare che di per sé non ha nulla a che fare con scissioni o appelli al Paese per nuovi partiti. Sono piani del tutto distinti, come sempre è accaduto in casi analoghi. Si può comunque archiviare da così, da parte di chi lo fa e di chi lo accetta con sollievo, uno sforzo di unità tra le culture riformiste seminata per lunghi anni?"

"C'è una sproporzione enorme - ha concluso- tra la gravità della scelta e la leggerezza con cui è fatta e, ancor più, accettata. Sarà forse troppo tardi, ma vale la pena di ricordarlo".